Rimosso il cartello per Giulio Regeni, per i vigili distrae gli automobilisti (fonte Facebook)

Succede a Sant’Agnello dove la polizia municipale ha intimato a un cittadino di smontare il pannello

Capita anche questo. A Sant’Agnello, piccolo centro della penisola sorrentina, la polizia municipale ha intimato a un residente di rimuovere il cartello che aveva installato sul suo balcone dal 2016. Un cartello offensivo? Magari vi starete chiedendo. Niente di tutto ciò. E’ quello di un metro per 70 centimetri, che reca la scritta «Verità per Giulio Regeni». Proprio così.

Motivo dell’ingiunzione di rimozione? Il cartello, secondo la polizia municipale, «ai sensi del Codice della strada, poteva determinare incidenti per gli automobilisti che avrebbero potuto essere distratti dalla sua lettura», spiega il cittadino avvisato dalla polizia locale. Amaro il post del residente costretto a rimuovere il cartello, per evitare la multa. «Oggi 18 marzo 2021, in piena pandemia, la polizia municipale del Comune di Sant’Agnello, penisola sorrentina, mi ha ingiunto di rimuovere un cartello (100×70 cm) dedicato a Giulio Regeni (quello, per intenderci, che gli ha dedicato Amnesty International e che si trova affisso su moltissimi edifici municipali di altre città più civili) che avevo fissato sul balcone di casa mia nel 2016, al momento della sua terribile scomparsa».

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