E suggeriscono di limitare l’utilizzo della cassa

«La battaglia per difendere lo stabilimento Whirlpool di Napoli e per garantire un futuro equo a tutti i lavoratori del gruppo prosegue dinanzi al perdurante rifiuto di Whirlpool al dialogo». Lo affermano i sindacati Fim, Fiom e Uilm in una nota congiunta chiedendo al Mise di convocare il tavolo di confronto sull’applicazione dell’Accordo del 2018.

«La richiesta della piena applicazione dell’Accordo 2018 avvenuta lo scorso 29 dicembre al Mise non ha ancora trovato riscontro» affermano Fim, Fiom e Uilm. Il tavolo di confronto sull’applicazione dell’accordo del 2018, deve partire in particolare «dal progetto di reindustrializzazione di Caserta ancora incompiuto e dal confronto sulla vertenza di Napoli. La battaglia per difendere lo stabilimento Whirlpool di Napoli e per garantire un futuro equo a tutti i lavoratori del gruppo prosegue dinanzi al perdurante rifiuto di Whirlpool al dialogo» affermano i sindacati.

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«Abbiamo chiesto di fare effettivo ricorso alla rotazione anche negli uffici e fra i lavoratori con ridotta capacità lavorativa, di cui va urgentemente programmato il pieno rientro al lavoro, e di riconoscere la integrazione al reddito in tutti i casi di cassa integrazione a zero ore». Proseguono Fim, Fiom, Uilm nella nota congiunta.

Secondo quanto riferiscono i sindacati, «Whirlpool ha giustificato l’ambito ampio di richiesta di cassa integrazione, che riguarda tutto il perimetro del gruppo con eccezione del plant di Cassinetta, in una logica di continuità rispetto al 2020 e in ragione della imprevedibilità del mercato in costanza di emergenza pandemica, puntualizzando che la richiesta di cigo non comporta poi un suo concreto utilizzo». «Pur accettando teoricamente il principio della rotazione – proseguono i sindacati – Whirlpool si schermisce dietro il concetto di infungibilità, che a suo avviso la rende impossibile per talune postazioni in particolare negli uffici; in aggiunta a ciò sottolinea che il numero dei lavoratori impiegati o con ridotte capacità lavorative colpiti dalla collocazione in ammortizzatore sociale si sta fortemente riducendo col tempo. Sulla richiesta di integrazione salariale infine la Direzione aziendale dà la disponibilità a corrispondere ai dipendenti di Napoli 250 euro mensili, nonché in tutti gli stabilimenti l’anticipo del trattamento e la maturazione dei ratei indiretti».

Infine i sindacati hanno ribadito a Whirlpool, «la richiesta di integrare l’assegno di cassa fino ad arrivare alla retribuzione e questo, a valere per tutti a partire dal mese di gennaio».

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