giovedì, Giugno 30, 2022
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I sindacati fanno a pezzi l’ordinanza anti movida

Manfredi sulla scia di Giggino, Guerriero (Snavu): «Avanti tutta con la giunta de Magistris»

di Mauro Della Corte

Gli animi nella polizia municipale di Napoli sono infiammati. E non poco. La tensione già era alta nei giorni scorsi ma le disposizioni diramate ieri per i controlli del rispetto dell’ordinanza anti movida selvaggia del sindaco Gaetano Manfredi ha esacerbato ancora di più i toni della discussione. Il sindacato Snavu ha preso carta e penna e ha fatto recapitare una dura missiva all’assessore Antonio De Iesu e al direttore generale del Comune di Napoli. Sotto accusa praticamente tutti gli aspetti dell’organizzazione, dagli straordinari al monte ore e chiedono un incontro per appianare la questione.

Lo straordinario e la contraddizione normativa

Le prestazioni in regime straordinario, scrivono i sindacati, possono essere attivate per eventi imprevedibili e non programmabili. In questo caso, visto che si tratta di un’ordinanza di cui già si conoscevano i dettagli da settimane, non si può parlare di straordinari. Eppure nella nota di Esposito si cerca esplicitamente «personale che si offre volontario con ore a regime di straordinario in aggiunta al servizio ordinario». Un’evidente contraddizione normativa.

Dal documento di Esposito inoltre «appare che tale ipotesi – scrivono i sindacalisti Salvatore Guerriero e Claudio Lamari – sia riservata solo ai volontari di alcune unità operative discriminando il resto del personale esterno, senza che tra l’altro siano previste quote di supporto». In questo modo si rischia di superare in poco tempo il monte ore previsto dalla legge, previsto in 12 ore mensili per un totale di 150 ore all’anno per agente, e di creare difficoltà al personale senza assicurargli il giusto riposo.

I turni di riposo a rischio

Le organizzazioni sindacali infatti avevano concordato con le Amministrazioni passate l’impossibilità di effettuare turni accavallati tra giorni diversi. Una circostanza poi rafforzata dal contratto nazionale che impone un riposo tra un turno e l’altro di almeno 11 ore, riposo palesemente in bilico visto l’esiguo numero di agenti a disposizione e che farebbe saltare così il calendario mensile dei turni che verrà sistematicamente stravolto «non solo per i volontari remunerati ma anche per quelli che si vedranno stravolgere la programmazione a causa dei menzionati volontari per le normali esigenze». Forse si sta pensando a un’indennità di cambio turno così come accade nella polizia di Stato?

Un intervento palliativo, ma di certo non risolutivo, potrebbe essere la stabilizzazione dei giovani che oggi svolgono la loro funzione a tempo determinato e che sembra impedirgli lo svolgimento dei turni straordinari. Come se non bastasse gli agenti devono fare ancora i conti con la presenza di buoni pasto sospesi, produttività individuale e indennità di front office non liquidate.

I sindacati: «Bisogna razionalizzare la forza lavoro»

A tutto questo bisogna aggiungere la carenza di organico che il Corpo vive non da oggi, ma da almeno un decennio e che questa Giunta sembra abbia scoperto d’improvviso. «C’è bisogno di razionalizzare tutta la forza lavoro e scegliere le priorità. Non si può fare tutto quello che viene richiesto. L’assessore De Iesu incontra solo chi lo asseconda. Non un solo agente è stato recuperato in oltre 4 mesi dall’insediamento» lamenta Salvatore Guerriero a Stylo24.

«Perché – aggiunge – si devono tenere tanti uffici aperti? Perché tanti distaccati presso altre strutture? Cosa centrano i vigili con il controllo del metal detector alla caserma Garibaldi? Ci sono 38 vigili in un territorio come Soccavo o Pianura a fronte di 45 agenti agli uffici della Motorizzata per guardia macchine che oltretutto sono in fitto. Lo riferiscono all’assessore? Ecco di queste cose vorremmo parlare ad un assessore dopo 10 anni che hanno permesso di tutto all’attuale gestione. Se vuole glielo spieghiamo noi come recuperare personale, ma sembra che non si voglia disturbare il riconfermato. Va bene così, avanti tutta con la giunta de Magistris».

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