Diego Armando Maradona e Daniel Passarella

D10S Story, gli anni napoletani di Maradona – Le prime crepe nel rapporto con i blaugrana per il campione argentino iniziano nel 1984, anno che si concluderà con il suo passaggio in maglia azzurra.

di Francesco Monaco.

Stylo24 racconta l’epopea di Diego all’ombra del Vesuvio, recuperando, grazie ai giornali dell’epoca, quella che resterà per sempre una stagione indimenticabile per la piazza napoletana.

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Nel 1984 Maradona non è felice a Barcellona. La domanda, a distanza di tempo, è se lo sia stato mai. Con il presidente Nunez va avanti tra alti (pochi) e bassi (molti). E se c’è una cosa che la sua storia ha insegnato, è che Diego ha sempre avuto bisogno di essere amato in maniera incondizionata per rendere al meglio. Oltre che di avere dei nemici. Uno di questi diventerà Helenio Herrera. L’ex tecnico dell’Inter e proprio dei blaugrana, a fine gennaio di quell’anno attaccherà in maniera diretta l’argentino.

Come riportano i giornali dell’epoca, infatti, HH non solo “consiglierà” al presidente di “cacciare” sia lui che Schuster, ma rivelerà anche la confessione dello stesso Maradona al suo amico Daniel Passarella, allora difensore della Fiorentina. “Gli ha detto che è stufo del calcio spagnolo e vuole andare in Italia”. Circostanza che si specchia anche in alcune ricorrenti voci di mercato che vedrebbero l’ex Boca Juniors molto vicino alla Serie A. Con la Juventus prima e gli stessi Viola poi interessate al giocatore. Non a caso, Tito Corsi, ai tempi direttore generale della Fiorentina, qualche settimana prima aveva dovuto rispondere ad alcune domande su una possibile trattativa. Così come a quelle sulla partenza di Daniel Bertoni. Qualche mese dopo compagno di Maradona in maglia azzurra. “Passarella è mio amico e ho parlato varie volte con lui e anche di calcio”.

Confermerà Diego ai giornalisti. “Voglio precisare, però, che non ho mai detto niente di quel che si è pubblicato. Sono molto contento del Barcellona e del calcio spagnolo”. Ma allora perché quelle dichiarazioni di Herrera? “E’ un pagliaccio”. Josè Mourinho, che 26 anni più tardi ripercorrerà le orme dello stesso Herrera, lo chiamerà “il rumore dei nemici”.

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