Onofrio Rota

L’attacco social alla trasmissione di Rai 3 dettato con una nota a firma del segretario generale Onofrio Rota

di Giancarlo Tommasone

La nota della Cisl è del 6 dicembre scorso, porta in calce la firma del segretario generale Onofrio Rota. Protocollo numero SG191/OR/sn, è indirizzata ai componenti del Comitato esecutivo Fai Cisl e, per conoscenza, ai Dipartimenti della Fai Cisl Nazionale. Oggetto: comunicazione su Report Rai 3. Si tratta, niente di più, niente di meno, di un «opuscolo di indottrinamento» con le indicazioni da seguire, perché  «in vista della puntata di Report di domani sera (lunedì, 7 dicembre 2020, ndr) chiediamo a tutti il massimo impegno per essere presenti sui social in maniera adeguata e puntuale», raccomanda Rota.

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Nel documento di cui Stylo24 è entrato in possesso, è possibile leggere: «Il fatto che il sistema dei media, in particolare il servizio pubblico, possa trasmettere una visione così superficiale ed esplicitamente ostile nei confronti della nostra organizzazione, è di una gravità inaudita. Come già dimostrato con l’anteprima di lunedì scorso, gettando discredito sulle figure di Annamaria Furlan e Luigi Sbarra, sulla Cisl e le sue federazioni, con allusioni e critiche infondate, l’orientamento della trasmissione è comunque volto a indebolire tutta la nostra organizzazione».

Il piano di attacco social della Cisl

E allora come provare a difendersi, da quello che Rota indica come un vero e proprio attacco da parte di Report? Semplice. A spiegarlo è lo stesso segretario generale: «Vi invito a condividere con particolare puntualità i messaggi che la Cisl pubblicherà dai propri profili. Inoltre, di seguito, riportiamo 30 contenuti suggeriti dalla Confederazione da utilizzare su Twitter e Facebook: personalizzandoli, ed evitando il “copia e incolla ”, possono essere utili per pubblicare commenti e risposte, sempre durante il nuovo servizio che andrà in onda molto probabilmente domani sera. Confidando nella sensibilità di ciascuno di voi, vi invito a coinvolgere di conseguenza anche tutte le strutture e aree di vostra competenza».

Allegati alla missiva, ben 30 messaggi con relativo hashtag (più quello che viene ripetuto alla fine di ogni contenuto, IostoconlaCisl) da postare sui social, contenuti che per completezza di informazione, riportiamo di seguito:
1)#Report parla di trasparenza? La Cisl è il primo sindacato in Italia ad aver pubblicato online stipendi e bilanci;
2)Quello di #Report è un attacco alla libertà sindacale: #IostoconlaCisl e dico no alle strumentalizzazioni!;
3)Le retribuzioni e il Codice Etico sono pubblicati sul sito: #Report basta con questi attacchi mascherati da inchieste!;
4)#Report non ha permesso che la Segretaria Furlan fosse presente in studio per rispondere: perché?;
5)Orgoglioso di far parte di un sindacato come la Cisl, che per primo ha scelto di pubblicare online stipendi e bilanci;
6)L’inchiesta di #Report demonizza il sindacato: perché non parlate dei problemi reali dei lavoratori? Vergognatevi;
7)Sono iscritto alla Cisl da molti anni e ne sono orgoglioso: per tutte le battaglie passate e per quelle che verranno. #IostoconlaCisl al fianco dei lavoratori! #Report; 8)#Report: troppo semplice puntare il dito senza dare diritto di replica. Perché non avete fatto intervenire la Segretaria Furlan? Vergogna!;
9) Noi di Cisl abbiamo sempre lavorato a testa alta e continueremo a farlo. Sempre nell’interesse dei lavoratori;
10)Invece di parlare della trasparenza in Cisl, perché non parli amo di quanto guadagna il conduttore di #Report? Visto che lo stipendio lo paghiamo noi italiani;
11)L’attacco di #Report a Luigi Sbarra è un’offesa all’impegno che da anni mette in campo per i lavoratori!;
12)A #Report si parla di trasparenza: dov’è la trasparenza in questa inchiesta? Perché non avete invitato la Segretaria Furlan in studio per la replica?;
13)Fin dalla sua elezione la Segretaria Furlan ha lottato per la trasparenza. Basta andare su www.cisl.it per trovare stipendi e bilanci pubblicati;
14)Quella di #Report non è un’inchiesta giornalistica: è un attacco a una Confederazione che rappresenta 4 milioni di lavoratori. Vergogna!;
15)#IostoconlaCisl perché la Cisl sta dalla parte dei lavoratori. Sempre;
16)Non è accettabile che il servizio pubblico attacchi in questo modo il sindacato. Un’offesa a 4 milioni di iscritti!;
17)Quando si parla di Cisl si parla di oltre 100mila persone che si impegnano quotidianamente per tutelare i lavoratori;
18)Conosco la serietà di Luigi Sbarra: con lui ho affrontato tante battaglie per difendere i lavoratori, prima in Calabria e poi a livello nazionale;
19)#Report: il distacco sindacale non è un privilegio, è un diritto tutelato dalla legge e dai contratti!;
20)Alle insinuazioni di #Report noi di Cisl rispondiamo con i fatti : schierandoci ogni giorno dalla parte dei lavoratori;
21)Conosco personalmente Luigi Sbarra: quello di #Report non è servizio pubblico, è un attacco vergognoso a una persona che da anni si impegna per tutelare i lavoratori;
22)Chi come me conosce Luigi Sbarra e la sua serietà non può che indignarsi di fronte a questi attacchi ingiustificati di #Report. Vergogna!;
23)#Report queste polemiche contro Luigi Sbarra sono vergognose. I lavoratori conoscono bene il suo impegno contro il caporalato e non solo;
24)Orgoglioso di aver lavorato fianco a fianco con Luigi Sbarra: il suo impegno per i lavoratori è un esempio per tanti. #Report vergogna;
25)Ma quale servizio pubblico! #Report i vostri attacchi a Luigi Sbarra sono populisti e ingiustificati!;
26)#Report che squallore! È un’inchiesta spazzatura. I probiviri sono democraticamente eletti, una garanzia per tutti gli iscritti!;
27)#Report non sapete più cosa inventarvi pur di infangare il sindacato! Meno male che esistono questi organismi di controllo! Ranucci e Rai tre si vergognino;
28)#Report ma di cosa state parlando?? Il servizio pubblico ora si mette a polemizzare addirittura sugli organismi di garanzia del sindacato… Vergogna!;
29)#Report usa i soldi dei contribuenti per attaccare la Cisl e i suoi organi interni. Scandaloso. Questo sarebbe servizio pubblico?;
30)Scandalosa l’inchiesta di #Report: intervistate solo persone sfiduciate, indagate o sottoposte a provvedimenti. Dov’è il contraddittorio? Vergogna!

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