giovedì, Giugno 30, 2022
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I narcotrafficanti milanesi? Pedine di Raffaele Imperiale

Il boss stabiese indicato come possibile «capo» dell’organizzazione sgominata a Milano

Dietro Andrea Deiana potrebbe esserci l’ombra di Raffaele Imperiale. Sebbene gli inquirenti non siano riusciti a dimostrare una intranietà del narcos di Castellammare di Stabia nel sodalizio criminoso che fa capo al terracinese, gli inquirenti, nell’ordinanza che ha colpito la rete di narcotrafficanti milanesi, ipotizzano che Lelluccio di Ponte Persica potrebbe essere a capo di «un’unica organizzazione criminale dedita al narcotraffico internazionale».

Le chat con Raffaele Imperiale decriptate

Dalle chat decriptate infatti gli investigatori ipotizzano «l’esistenza di interessi di Raffaele Imperiale sulla rete di narcotraffico milanese, così come emerso dalle indagini, da Deiana». «Se è vero come è vero che Andrea Deiana era il fornitore di Manuel Zucca e Angelo Di Monte, è altrettanto verosimile che Banksy (soprannome di Deiana, ndr.) organizzasse le consegne dei carichi su disposizioni superiori» del boss stabiese. «…se vuoi manda a caricare… il fumo se a Roma non lo vendi mandalo a Napoli… ok fra manda autista a caricare…». Queste le frasi che hanno sollevato i dubbi degli inquirenti.

«Ed è peraltro accertato come Andrea Deiana trattasse ingenti quantitativi di ketamina» si legge ancora nell’ordinanza che aggiunge: «Dopo circa un mese, il 22 settembre 2020, Raffaele Imperiale ha evidentemente chiesto conto di quella perdita “…senti con keta come siamo messi?… c’è la fai a recuperare… vendendo il resto…” Nell’occasione l’Imperiale ha diramato ulteriori direttive a Andrea Deiana».

Il narcotrafficante Raffaele Imperiale e i canali di approvvigionamento

Agli investigatori è parso di particolare interesse l’estratto dove «l’ex latitante dopo aver consentito evidentemente l’apertura di ulteriori due canali di approvvigionamento di stupefacenti ha demandato a Andrea Deiana la fase operativa “…allora organizzalo tu…” consigliando tuttavia di inserire nella nuova ed ulteriore compagine associativa una loro persona».

Un quadro indiziario molto opaco ma sufficiente a far ipotizzare agli inquirenti uno scenario dove il supernarcotrafficante arrestato ad agosto scorso ricopre, ancora una volta, una figura di vertice dell’organizzazione sgominata nelle scorse settimane. «Vi sono seri sospetti in ordine al fatto all’esistenza di un’unica organizzazione criminale dedita al narcotraffico internazionale capeggiata da Raffaele Imperiale e gestita a livello operativo da Andrea Deiana». Il primo, scrivono ancora, «ben conosceva la sua propaggine milanese e cioè quella gestita da Manuel Nestor Zucca e Angelo Milly Di Monte». In una stessa chat intercorsa tra i due «Andrea Deiana e Raffaele Imperiale è appunto quest’ultimo ad aver proposto un lavoro coinvolgendo tra gli altri anche Milly». Lo stabiese «voleva affidare 100 kg di cocaina a Andrea Deiana e ad altri soggetti tra cui Milly».

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