lunedì, Ottobre 3, 2022
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I Maneskin accusati di plagio da una band napoletana

I Nebra sono certi: «Ci hanno rubato il riff. Adiremo le vie legali»

Non c’è pace per i vincitori di Sanremo 2021. Già al primo ascolto erano venute fuori voci secondo cui il loro pezzo, «Zitti e buoni», avesse copiato ritornello, parole e melodia a «Fdt – Fuori di testa», brano del 2015 del duo torinese Anthony alias Andrea Laszlo De Simone ed Anthony Sasso. Ora ad accusare di plagio il gruppo romano è una nuova band: i Nebra, che spiegano come il riff della canzone vincitrice del Festival sia copiato in toto da «Fuoco al fuoco», un loro brano del 2016.

«Non sono assonanti, sono identici», dice Aurora Pelosi, la frontwoman della metal rock band napoletana. «La canzone è presente nel nostro secondo album “Cuore colpevole”, uscito nel 2018 e distribuito da Ird (International records distribution) ma è presente su Internet già dal 2016 ed è registrata alla Siae. Ci siamo confrontati col nostro produttore Luigi Mazzisi (New Lm Records/Crotalo edizioni musicali) e adiremo le vie legali, anche se fare causa alla Sony richiede avvocati specializzati nel merito e costi che per ora non possiamo permetterci, considerato anche il fatto che siamo fermi da un anno per la pandemia», ammette la leader del gruppo.

I Nebra, composti dal chitarrista Gianni Gargiulo, dal bassista Francesco Fiordellisi e dal batterista Alfredo Manzo, sono un progetto musicale nato nel 2006, una concept band. Attingono per i propri testi dalle leggende, dai miti, dai racconti dell’antica tradizione popolare napoletana e da scrittrici come Matilde Serao. Hanno pubblicato a oggi due album: «Il disco di Nebra» (2009) e «Cuore colpevole» (2018) e sono a lavoro per il terzo.

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