giovedì, Maggio 26, 2022
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I luoghi misteriosi di Napoli: l’obelisco di Piazza del Gesù e la leggenda del volto della morte

Su uno dei luoghi più belli e caratteristici del capoluogo campano aleggia una storia che non tutti conoscono e che unisce la Guglia dell’Immacolata con la Nera Mietitrice.

Continua il tour di Stylo24 nei luoghi segreti e insoliti di Napoli. Dopo le spoglie di Santa Patrizia, protettrice dei single, la lucertola trasformata in legno, Palazzo degli Spiriti a Marechiaro e tanti altri, vogliamo segnalare ai nostri lettori un’altra particolarità di quelle che rendono unica questa città.

Non c’è napoletano, o turista in visita, che non sia passato attraverso Piazza del Gesù Nuovo. Ebbene, su uno dei luoghi più caratteristici della città aleggia una leggenda che collega l’obelisco dell’Immacolata alla Morte. L’oscura signora armata di falce. Ma prima analizziamo la storia del monumento che campeggia al centro della piazza.

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La storia

La guglia dell’Immacolata, obelisco barocco situato in piazza del Gesù Nuovo, di fronte alla chiesa omonima, fu eretta a metà Settecento per volere del gesuita padre Francesco Pepe su progetto di Giuseppe Genoino grazie ad una colletta pubblica. Essa insiste al centro della cosiddetta “insula gesuitica” che si instaurò a Napoli a partire dalla fine del Cinquecento e che durò fino al primo decennio del Seicento, quando sorsero in quell’area prima la chiesa del Gesù Nuovo (intorno al 1600), il palazzo delle Congregazioni (1592) e la casa Professa dei Padri Gesuiti (1608).

L’obelisco fu innalzato nel luogo in cui sorgeva una precedente scultura equestre dedicata a Filippo V, opera di Lorenzo Vaccaro del 1705 che servì per celebrare la visita fatta in città da parte del re spagnolo, avvenuta nel 1702. Il monumento era durato pochissimo in quanto fu distrutto nel 1707, quando le truppe austriache entrarono in città decretando di fatto la fine del governo spagnolo a Napoli.

L’opera, alta 22 metri, si ispira alle innumerevoli macchine da festa presenti in quei secoli ed è rivestita da decorazioni marmoree che la rendono uno dei maggiori esempi di scultura barocca a Napoli.

La leggenda del volto della Morte

Arriviamo, così, alla leggenda che aleggia sull’obelisco e sulla piazza. Secondo quanto riportato, il velo con cui è coperto il capo della statua, se osservato da dietro apparirebbe come un viso stilizzato e scheletrico a simboleggiare proprio la Morte, il cui sguardo cupo è diretto verso il basso. Per un gioco di luci e prospettive, nella mano di questa spaventosa figura appare persino uno scettro. E secondo alcuni si tratterebbe di una falce.

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