Marco Di Stefano (foto salernonotizie.it)

L’intervento per prolungare di 200 metri il molo di sopraflutto illustrato dall’ingegner Marco Di Stefano della Sispi

I lavori di adeguamento funzionale dello scalo marittimo di Salerno diventano caso di studio della Facoltà di Ingegneria dell’Università Federico II di Napoli. Le opere prevedono la costruzione di quattro cassoni cellulari, e sono finalizzate a prolungare di 200 metri il molo di sopraflutto del porto. La scorsa settimana si è registrato presso la zona interessata dai lavori (il bacino di prefabbricazione galleggiante, ormeggiato al Molo Manfredi), il sopralluogo del professor Mario Calabrese – ingegnere e ordinario di Costruzioni marittime, componente del Comitato di gestione dell’Adsp del Mar Tirreno centrale – accompagnato da 22 studenti.

L’intervento è stato illustrato dall’ingegner Marco Di Stefano della Sispi (società italiana studi e progetti di ingegneria) che insieme a F&M Ingegneria,  si è occupato della progettazione esecutiva. La direzione dei lavori – riporta salernonotizie.it –  è stata affidata ai tecnici della Seacon. Al sopralluogo presso il cantiere era presente anche Elena Valentino, in rappresentanza dell’Aurotità di sistema portuale del Mar Tirreno centrale (che racchiude gli scali di Napoli, Castellammare di Stabia e Salerno).

ad
Riproduzione Riservata