Il pentito Antonio Iovine: si scatenò una rivalità tra Zagaria e Panaro su questioni economiche

Anche nei clan più ricchi, come i Casalesi, i conti (economici) spesso non tornano. Come spiega il pentito Antonio Iovine, ex boss di San Cipriano d’Aversa, passato a collaborare con la giustizia dopo l’arresto. “Mi accorsi che i conti che facevamo con Zagaria (Michele, ndR) e Panaro (esponente della fazione Schiavone, ndR) non venivano più rispettati”, spiega. Anzi, tra i due boss “iniziò una sorta di rivalità” che Iovine cercò di appianare facendo “vanamente… da paciere”. I motivi erano sempre di natura economica, “anche se venivano mascherati reciprocamente sottoforma di mancanza di rispetto e cose di questo genere”. Iovine aggiunge che lui, Zagaria, Caterino e Panaro, in rappresentanza delle diverse anime del clan dei Casalesi, “ci siamo regolarmente visti tutti i mesi per fare i conti sino alla fine del 2007”. Successivamente i conti “sono stati fatti al dicembre del 2009 ma la situazione tra di noi era molto cambiata”. “C’era tanta diffidenza e capitava anche che i conti si facessero ogni tre o quattro mesi”. Capitava inoltre che “non partecipavamo più direttamente alla divisione degli stipendi ma mandavamo altre persone”. Dal dicembre 2009, conclude Iovine, “io mi sono completamente disinteressato perché in disaccordo con il modo di comportarsi di Michele Zagaria”.

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