La spiaggetta di Coroglio (foto di repertorio)

Annunciato il blocco stradale presso l’incrocio Nisida-Coroglio, e quello della circolazione navale privata al porticciolo

Sono decisi a far valere il proprio diritto al mare, a usufruire della spiaggia pubblica, e si mobilitano annunciando due manifestazioni: la prima, lunedì prossimo alle 15, quando è previsto un blocco stradale presso l’incrocio Nisida-Coroglio; la seconda, il 26 giugno (a partire dalle 12), con il blocco della circolazione navale privata, in uscita dal porticciolo di Nisida. Le manifestazioni di protesta sono state indette da un collettivo formato da residenti, associazioni, comitati civici di Coroglio-Nisida-Bagnoli, supportati da operatori del settore nautico (tappezzieri, meccanici, trasportatori, hobbisti, canoisti).

«Ormai è acclarato, da più di trent’anni i cittadini di Bagnoli, e in particolare quelli di Coroglio sono e continuano ad essere considerati cittadini di Serie B», è la voce unanime che si alza dal collettivo. I cittadini si mobilitano per la mancata fruizione della linea di costa Bagnoli-Nisida; per l’entrata in vigore dell’ordinanza relativa alla zona pedonale che, sostengono «salvaguardia solo gli interessi dei ricchi possidenti proprietari di mega barche»; per il mancato ripristino dello scivolo istmo di Nisida; per la mancanza di fruibilità della spiaggia di Coroglio.

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Rispetto a quest’ultima questione, i portavoce dei comitati cittadini affermano: «La spiaggia è rimasta interdetta perché ci va la “povera gente”, mentre non si toccano gli spazi delle ricche discoteche». I cittadini hanno invitato a un confronto pubblico sulla vicenda, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, il presidente dell’Adsp, Andrea Annunziata, il commissario straordinario di Bagnoli, Francesco Floro Flores.

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