Camorra di Ercolano, il ruolo dei collaboratori di giustizia
Nel blocco in alto, da sinistra, gli imputati: Immacolata Adamo, Santolo Carotenuto, Gennaro Dantese, Giuseppe Dantese. Nell'altro blocco, da sinistra, gli imputati: Giuseppe Fusco, Gerardo Papale, Giacomo Porcelli, Salvatore Suarino

Le motivazioni della sentenza in Cassazione che ha reso definitiva la condanna a 8 anni e 8 mesi per Immacolata Adamo (vedova del boss Raffaele Ascione)

A sessanta giorni dalla sentenza, arrivano le motivazioni relative alla decisione a carico di boss e gregari del clan Ascione-Papale, protagonista di una sanguinosa guerra di camorra combattuta contro i rivali dei Birra-Iacomino. Un ruolo fondamentale nel processo è stato rivestito dai collaboratori di giustizia, a partire da Antonella Madonna (l’ex moglie del boss Natale Dantese). Gli Ermellini, con gli 80 anni inflitti, hanno confermato le condanne di secondo grado per quasi tutti gli imputati.

Definitiva la condanna
per la vedova
del boss Raffaele Ascione

Definitiva la condanna per Immacolata Adamo (vedova del boss Raffaele Ascione), a 8 anni e otto mesi di reclusione; condanne confermate anche per gli uomini sotto il comando del boss ergastolano, Natale Dantese. La Cassazione ha invece disposto un nuovo processo di Appello per Ciro Montella (detto ’o lione); Giuseppe Dantese; Santolo Carotenuto; Salvatore Suarino. La notizia è stata riportata dal quotidiano Metropolis.

ad
Riproduzione Riservata