Nelle scorse ore gli agenti di stanza presso la caserma Raniero hanno provveduto all’arresto di due cittadini di origine nordafricana, sospettati di aver messo a segno due rapine che hanno fruttato altrettanti telefoni cellulari. La coppia è stata bloccata nella serata di ieri in corso Umberto I a Napoli.

IL MERCATO NERO DEI CELLULARI
SAREBBE IN FORTE CRESCITA

Secondo le forze dell’ordine, alcuni cittadini stranieri hanno da tempo strutturato una rete per rigenerare e piazzare i telefoni depredati. Inoltre il mercato nero dei dispositivi sarebbe in forte crescita. Gli agenti continuano a effettuare sequestri di cellulari rubati o sottratti alle vittime con la forza.

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LE INDAGINI PER RISALIRE
AI PROPRIETARI DEI TELEFONI CELLULARI
FERME PER MANCANZA DI FONDI

Sono centinaia gli apparecchi che si recuperano ogni volta che si scopre un «centro di ricettazione», nella maggior parte dei casi, però, non possono essere restituiti ai legittimi proprietari. La ragione di quella che potremmo definire una «défaillance» la spiega il coordinatore provinciale della Consap, Francesco Palma: «Le indagini per risalire ai proprietari dei telefoni cellulari sono ferme al palo, per mancanza di fondi e di tecnici capaci. I cellulari restano dunque sequestrati a marcire per anni tra i faldoni della Procura. Il lavoro degli inquirenti viene vanificato dalla mancanza di fondi alle Procure per accertare la proprietà dei telefoni cellulari ricettati».