I nuovi propositi di due camorristi intercettati mentre parlano di relazioni extraconiugali

Troppe distrazioni, e in molti casi problemi sia in famiglia, che sul «lavoro». Sarà per questo, che a un certo punto, due boss del clan Fabbrocino decidono di mettere fine alle relazioni extraconiugali. La circostanza emerge da un dialogo intercettato nell’ottobre del 2007, e la cui trascrizione finisce prima in una informativa di polizia giudiziaria e poi agli atti di una inchiesta sulla cosca fondata da Mario ’o gravunaro (deceduto nell’aprile del 2019). All’interno di una Ford, dopo aver discusso di vicende legate ad attività illecite, i due camorristi affrontano questioni di natura privata e strettamente personale, e inevitabilmente cominciano a parlare di donne. «L’altro giorno mi ha chiamato B.», racconta il sodale al «collega». «E che voleva?», chiede quest’ultimo. «No, voleva sapere soltanto come stavi», spiega l’interlocutore. «No, ma per me è finita con lei, e pure con le altre femmine», sottolinea il malavitoso. Gli fa eco l’altro: «Fai bene, come sto facendo io». «Io voglio stare tranquillo, voglio fare come stavo facendo prima», continua il boss. E il «parigrado» conviene con lui: «Hai ragione, solo qualche occasionale». E si riferisce chiaramente al fatto che «storie durature tipo relazioni», rappresentano «soltanto un problema sia per la famiglia, che per il lavoro». Ciò non toglie, però, che i malavitosi possano concedersi qualche scappatella, avventure «occasionali»; senza alcun coinvolgimento di natura sentimentale, che porta, invece, a distrazioni e a «guai» per l’organizzazione criminale di cui fanno parte.