giovedì, Maggio 19, 2022
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I bambini scappano dalle scuole e le anime belle si stupiscono

Ecco il risultato delle serrate indiscriminate. E ora chi paga?

di Mauro Della Corte

Sulla scuola non si gioca e i bambini non possono essere al centro di un braccio di ferro politico per stabilire chi è il più forte e bello. Lo dovrebbero sapere bene sia da Palazzo Santa Lucia che da Palazzo San Giacomo. C’è un dato allarmante diffuso dalla Procura dei minorenni: sono state presentate 1500 segnalazione di evasione dall’obbligo scolastico nell’area metropolitana di Napoli. Un dato allarmante (riportato da Dario Del Porto su Repubblica Napoli) che dovrebbe far capire come le serrate indiscriminate e la didattica a distanza siano state controproducenti.

Vincenzo De Luca cerca solo «nemici»

Ancora più allarmante è che da coloro che dovrebbero combattere questo fenomeno arrivano solo parole in favore della chiusura degli istituti scolastici. Vincenzo De Luca, che ormai sentendolo, sembra il padrone assoluto della Campania, attacca tutto e tutti quelli che dissentono rispetto al suo pensiero. Basta riflettere su come sia cambiata la sua opinione su Draghi in meno di un anno: passato dall’essere il «salvatore della Patria» al momento della nomina a premier, oggi è diventato un nemico, un «politico politicante» finanche offensivo nei confronti della Campania solo perché non permette a Palazzo Santa Lucia di fare quel che vuole e di chiudere le scuole.

L’assessore Fortini difende il governatore e Manfredi nicchia

E in tutto ciò l’assessore regionale Lucia Fortini, che dei bambini dovrebbe occuparsi più di tutti, si preoccupa solo di difendere il suo mentore politico, il presidente della Regione Campania. Il fenomeno dell’evasione dall’obbligo scolastico, previsto tra i 6 e i 16 anni, riguarda in larga parte anche la città di Napoli e il sindaco Manfredi. invece di invogliare le persone a portare i propri figli a scuola, preferisce tacere. Preferisce assecondare prima De Luca e poi Draghi in un irrefrenabile gioco a non schierarsi per non scontentare nessuno. Uno scandalo se si considera che è stato ministro dell’Università e rettore della Federico II. Un conoscitore di quel mondo dunque. Che preferisce il silenzio.

La doppia identità della Filippone

Se Manfredi si contraddice più volte, non è da meno la vicesindaco Mia Filippone che oggi addirittura finge di stupirsi. Fino a qualche giorno fa era a favore della chiusura delle scuole, ha denunciato le lamentele dei dirigenti scolastici che chiedevano il ritorno alla Dad. Oggi afferma «dobbiamo agire sull’ampliamento del tempo scuola. Questo vuol dire che i bambini devono trascorrere più tempo possibile negli istituti scolastici. Ed è fondamentale costruire un rapporto con le famiglie».

Trascorrere più tempo possibile negli istituti scolastici? E come se Regione e Comune preferiscono chiuderli gli istituti? È evidentemente una dichiarazione che non regge. Il Comune di Napoli dovrebbe ricordare che l’analfabetismo si traduce automaticamente in un peggioramento delle condizioni di vita future ma anche attuale. Dietro al fenomeno nella maggior parte dei casi si registra un forte disagio familiare. Per risollevare Napoli bisogna lavorare sul tessuto sociale e avvicinare i più piccoli alla scuola. Abbandonarli a casa (sperando che stiano tra le mura domestiche) non è una grande idea.

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