Tre le persone denunciate.

Un’attività alberghiera e di ristorazione fatta fallire deliberatamente, lasciando creditori esposti per circa 400mila euro. Ne sono convinti gli investigatori della Guardia di Finanza di Bologna, che hanno denunciato per bancarotta fraudolenta tre persone per il fallimento della Gf Hotels di San Giovanni in Persiceto, nel Bolognese. Nei guai sono finiti un imprenditore 55enne di Napoli e due prestanome che lo avrebbero affiancato, un 35enne e un 46enne, anch’essi napoletani.

I militari hanno inoltre dato esecuzione, su disposizione del Gip di Bologna Sandro Pecorella, a un provvedimento di sequestro preventivo dell’hotel e del ristorante a San Giovanni, del valore di circa 300mila euro. Secondo quanto è stato ricostruito, l’imprenditore aveva rilevato la Gf Hotels dalla vecchia proprietà attraverso i due prestanome, a un prezzo che teneva conto della situazione patrimoniale deficitaria in cui si trovava, e con l’impegno a coprire le perdite.

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La società però non è mai stata ricapitalizzata e, pochi mesi dopo l’acquisizione, ha subito l’espropriazione dei due rami d’azienda (albergo e ristorante), ceduti a due nuove società, appositamente costituite, riferibili sempre allo stesso imprenditore, senza però che all’operazione corrispondesse il versamento del relativo prezzo. Rimasta priva delle uniche fonti di reddito e piena di debiti, la società è stata così lasciata al fallimento.

In questa fase, secondo le Fiamme Gialle la documentazione contabile non sarebbe stata consegnata al curatore fallimentare, per ostacolare la ricostruzione dei flussi relativi all’ultimo periodo e, in particolare, le cessioni dei due rami d’azienda.

Oltre al sequestro, la Finanza ha avviato perquisizioni locali (in Emilia-Romagna, Campania e Lazio) nei confronti non solo dei tre indagati ma anche di altri soggetti che a vario titolo sono stati coinvolti nelle operazioni.