venerdì, Ottobre 7, 2022
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Baby boss, ecco i guerrieri della notte su Fb: venite, se avete il coraggio

di Giancarlo Tommasone

E’ sempre più difficile stare dietro alle velocissime evoluzioni delle gang napoletane, molto meno strutturate delle «paranze» dal punto di vista organizzativo e degli obiettivi. Dalle fila però assai più folte: si contano tra i 50 e i 60 elementi a gruppo. L’unico scopo è quello di fare danni, di colpire nel mucchio, di scagliarsi contro i rivali delle altre fazioni, «con le lame e se serve con i ferri».

Giovanissimi in posa con riproduzioni di armi automatiche

La novità è dei giorni scorsi, nelle due settimane seguite alla sparatoria del 19 novembre nella zona dei «baretti» di Chiaia. La gang formata originariamente da adolescenti dei Quartieri Spagnoli e di Secondigliano si arricchisce dell’appoggio del gruppo della Sanità, in virtù di un accordo siglato proprio in seguito alla citata sparatoria. Il patto è stato prontamente pubblicizzato con una foto pubblicata su Facebook. Una cinquantina di ragazzini (di età compresa tra i 14 e i 16 anni) guarda verso la fotocamera.

L’istantanea richiama il film cult «I guerrieri della notte». Per presentare l’immagine una riga di sgrammaticato italiano, una sfida agli altri baby-clan: «Venite se avete coraggio». Dopo l’hashtag la firma di Quartieri, Sanità e Secondigliano, immancabili le emoticon del cuore, della siringa con il sangue e della faccina che strizza l’occhio. In calce al post più di duecento like e circa 60 commenti dal tenore che appare scontato ribadire. Addentrandoci nei profili che Stylo24 monitora ormai da mesi, ci imbattiamo in altre inquietanti fotografie. Una immortala dei ragazzini dal tono minaccioso che imbracciano fucili giocattolo, un’altra un gruppo di baby-boss in scooter, sono «quelli di Forcella», avverte in un commento Fabio, «col piombo e con il sangue, noi passeremo».

I componenti di un branco in movimento

«Gruppi che ormai hanno fatto il salto di qualità – come ci confermano fonti investigative – puntando tutto sul numero, sfruttando alleanze che spesso ricalcano quelle dei clan cittadini». L’inchiesta di Stylo24 aveva già svelato la nascita della paranza di Mergellina e dei gruppi creati a Forcella, Montesanto, Quartieri, San Giovanni a Teduccio e zona occidentale di Napoli. Gruppi che si fronteggiano tra il Lungomare e Chiaia, dopo essersi dati appuntamento su Fb. La dinamica da noi ipotizzata e supportata da materiale fotografico dall’indiscutibile messaggio di sfida, troverebbe riscontro anche nelle indagini degli inquirenti che hanno portato all’arresto di Giuseppe Troncone (figlio del boss Vitale) per i fatti del 19 novembre scorso.

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