Le parole dell’assessore Galiero.

La pubblicazione del consueto avviso, pubblicato dai Comuni il 1 gennaio di ogni anno, per informare l’iscrizione nella lista di leva dei giovani nati nel 2003. Tanto e’ bastato per creare una psicosi nei giovani 17enni napoletani, costringendo Palazzo San Giacomo a chiarire in una nota che l’iscrizione nelle liste di leva non e’ una chiamata alle armi per un ipotetico conflitto Iran-Usa. “Non siamo in guerra e ovviamente – dice l’assessore comunale ai Servizi demografici Rosaria Galieronon c’e’ alcun nesso tra il consuetudinario avviso del 1 gennaio, che tutti i Comuni emanano, e i fatti accaduti in questi giorni in Iran”.

L’avviso dei servizi demografici “non e’ altro – spiega l’assessore – che il consueto avviso pubblicato da decenni in tutti i comuni Italiani, ogni 1 gennaio dell’anno. L’avviso “semplicemente” notifica l’aggiornamento delle liste di leva in tutti i Comuni italiani, soprattutto per coloro che hanno raggiunto il 18esimo anno d’eta’. Non vi e’ quindi alcuna “chiamata alle armi” o ritorno al servizio di leva. Tra l’altro Napoli e’ citta’ di pace, le liste furono previste in occasione della sospensione del servizio militare obbligatorio di leva e quindi ritenute utili solo qualora si dovessero verificare condizioni particolarmente urgenti ed eccezionali tali da dover richiamare cittadini in eta’ compresa tra i 18 e i 45 anni”.