Caterina Miraglia, Gaetano Manfredi e Graziella Pagano
Caterina Miraglia, Gaetano Manfredi e Graziella Pagano

Ipotesi capostaff per la «leonessa della tastiera» Graziella Pagano se la nomina di numero due di Palazzo San Giacomo va a lady Lanzotti

di Mauro Della Corte

«Una giunta di alto profilo». La promessa del neo sindaco di Napoli Gaetano Manfredi rientra nella famigerata categoria: tra dire e il fare c’è di mezzo il mare. Soprattutto alla luce dei nomi che circolano e dei momenti tensione che si stanno registrando nella maxi coalizione di ben 13 liste. In questi giorni si sta assistendo alla bagarre per la poltrona di vicesindaco. Una poltrona ambita da ben tre esponenti politici: un piddino, una renziana e una «mamma eccellente» che per ora sembra la favorita. Caterina Miraglia, madre di Stanislao Lanzotti (ribelle di Forza Italia e fautore della lista «Azzurri per Napoli» con Italia viva) ed ex assessore regionale con Caldoro, sembra essere in pole position ma è tallonata dalla coordinatrice cittadina di Italia Viva Graziella Pagano.

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In terza posizione il segretario metropolitano del Partito Democratico Marco Sarracino. Una situazione non facile per Manfredi, dicevamo, che lo pone in netta difficoltà rispetto ai propri propositi. Molto probabilmente sarà costretto ad assegnare uno degli scranni più importanti di Palazzo San Giacomo a una lista che alla tornata elettorale dello scorso 3 ottobre ha ottenuto appena 15.770 voti, ossia il 5,2% dei consensi in una coalizione che ha ottenuto il 62%. Voti che, è importante sottolineare, sono da dividere tra gli ex ribelli di Forza Italia e del Centrodestra transfughi nel centrosinistra. Su 37 candidati di Azzurri per Napoli solo cinque sono riusciti ad andare oltre i mille voti, due hanno superato la soglia dei duemila (i neo consiglieri Massimo Pepe e Anna Maria Maisto). Un po’ poco, a nostro avviso per prevalere su ben 28 consiglieri.

Ma tant’è che da giorni le due esponenti stanno facendo a gara per esser il numero due di Gaetano Manfredi.

Più difficile la situazione di Marco Sarracino, sempre più in cerca di un posto al sole per tentare di non perdere visibilità in caso di disarcionamento dal Partito Democratico. Non è difficile notare, dopo il risultato elettorale, l’iperattività del segretario metropolitano di questi giorni con una costante presenza sui mass media e i social dopo mesi passati in silenzio totale. A questo punto la nomina ad assessore, dopo gli screzi con il governatore De Luca, dominus del Pd campano, e con gli altri maggiorenti dei Dem, sembra già un vero e proprio miracolo.

Se per la poltrona di vicensindaco la dovesse spuntare Caterina Miraglia, si fa largo l’ipotesi di una nomina di Graziella Pagano a capostaff del vicesindaco. Insomma, il rebus della nuova giunta è tutt’altro che risolto e Gaetano Manfredi dovrà lavorare molto per trovare una quadra e far contenti tutte e tredici anime che lo hanno spinto a Palazzo San Giacomo. Senza dimenticare l’ombra di Vincenzo De Luca che fa sempre più capolino da Palazzo Santa Lucia.

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