carabinieri arresto
Un arresto dei carabinieri (foto archivio)

Intercettazioni e pedinamenti per incastrare i colpevoli.

Tre persone, tra cui un incensurato, sono destinatarie di misura cautelari dopo un’ indagine dei carabinieri della Compagnia di Casal di Principe per una tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Due pregiudicati casertani e l’incensurato chiedevano il ‘pizzo’ a un imprenditore del settore bufalino. Le indagini sono partite a settembre scorso con pedinamenti e attivita’ d’intercettazione e hanno messo in luce un tentativo di estorsione condotto da aprile ad ottobre ai danni di un imprenditore che ha una attivita’ a Cancello e Arnone.

I tre, minacciando di dar fuoco al capannone del fieno della vittima e presentandosi piu’ volte in azienda e nella sua abitazione, sottolineavano l’appartenenza di uno di loro al clan dei Casalesi, il fatto che fosse stato due volte condannato con sentenze irrevocabili per reati specifici, e tentavano cosi’ di ottenere quattromila euro per un servizio di “guardiania” da loro imposto all’imprenditore, somma comprensiva degli “arretrati” per gli anni passati in carcere dall’uomo.

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