La nave Jolly Palladio attraccata a Napoli, questa mattina

È approdata questa mattina, all’alba, nel terminal Conateco/Soteco di Napoli, la nave «Jolly Palladio» del gruppo «Ignazio Messina & c». Un ritorno alle origini, per la compagnia di navigazione genovese, che, dopo cinque anni nella vicina Salerno, ha gettato le ancore nello scalo partenopeo riprendendo quel filo che lega le navi «Jolly» al capoluogo campano da quasi un secolo.

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«Il nostro Gruppo sta attraversando con successo un periodo di complesso cambiamento e riposizionamento. Il nostro futuro non potrà prescindere né da alleanze importanti né dalla capacità di cogliere nella nostra storia quei valori che fanno tutt’oggi del nostro Gruppo una delle realtà più importanti dello shipping italiano» sono state le parole del vicepresidente del Gruppo, Ignazio Messina annunciando la ripresa degli attracchi all’ombra del Vesuvio.

Il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centrale, Pietro Spirito

Un piccolo parterre di operatori del settore – e di Confindustria, sempre più alla ricerca di marcare un territorio, quello dei trasporti e della logistica, che rischia di sfuggirle di mano a favore di ConfTrasporto – ha dato il benvenuto alla «Palladio», una Ro-Ro Cargo Ship di 240 metri, costruita nel 2015 nei cantieri francesi STX Offshore, nel corso di una improvvisata conferenza stampa a bordo.

All’incontro ha preso parte anche il presidente dell’Autorità di sistema portuale Pietro Spirito che ha annunciato, a giorni, l’avvio dei dragaggi (uno dei motivi per cui il Gruppo Messina si era trasferito a Salerno era la mancanza di adeguati fondali) sollevando, ancora, il caso di una presunta, scarsa collaborazione da parte dell’Arpac. Non è mancata una nota polemica, pur nel clima generale di ottimismo, relativo alla necessità delle Istituzioni di essere più vicine agli operatori del settore.

La nave Jolly Palladio attraccata a Napoli, questa mattina

Nel maggio scorso, il Gruppo Messina e la Msc (che controlla anche i terminal Conateco/Soteco) hanno raggiunto un accordo per l’ingresso nel capitale della multinazione dell’armatore sorrentino Gianluigi Aponte.