Ancora una operazione condotta con successo dalla guardia costiera di Pozzuoli in collaborazione con la locale sezione di Baia: 20 chili di materiale esplodente, del tipo utilizzato per accelerare la combustione nei fuochi d’artificio, sono stati scoperti e sequestrati dagli uomini in divisa all’interno della grotta dello Zolfo, a Miseno. Luogo storicamente frequentato da pescatori di frodo e contrabbandieri, fin dagli anni Ottanta, che lì provano a nascondere attrezzi e materiali utili per le illecite attività subacquee. Stavolta però gli uomini della Guardia costiera sono stati più veloci di loro, e hanno rinvenuto e sequestrato il materiale esplodente.

Non è escluso che questo possa essere stato utilizzato anche dalla malavita locale per effettuare attentati contro imprenditori e commercianti recalcitranti nel pagamento del racket delle estorsioni. L’attività di polizia giudiziaria si è sviluppata nell’arco di più giorni, e ha visto impegnati i migliori uomini della guardia costiera del circondario flegreo. Continuano le indagini per risalire ai proprietari del materiale finito sotto sequestro.

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