Manuel Grimaldi

di Giancarlo Tommasone

La «battaglia navale» tra il gruppo Grimaldi e la compagnia guidata dall’armatore napoletano Vincenzo Onorato, fa scrivere l’ennesimo capitolo. La Grimaldi Euromed nella persona del patron Manuel Grimaldi, infatti, ha inviato un esposto all’Antitrust e al ministero dei Trasporti, impugnando la decisione di scioperare da parte della Fai (Federazione autotrasportatori italiani). L’astensione dal lavoro (prevista dal 21 maggio prossimo per 5 giorni) è stata indetta «contro la difficile situazione dello scalo di Salerno».

Il porto, infatti, da diversi giorni sarebbe alle prese con un traffico molto sostenuto, che renderebbe difficile
la viabilità sia in accesso che in uscita
dalla città di salerno

Ma tale ragione non sembra aver convinto Manuel Grimaldi, secondo il quale, invece, dietro lo sciopero (e dietro la mossa della Fai) ci sarebbe la volontà di «metterlo in difficoltà». E chi vorrebbe mettergli i bastoni tra le ruote? La Compagnia italiana di navigazione (Cin, ex Tirrenia) guidata dal gruppo Onorato. Motivo? La concorrenza delle due compagnie sulle medesime rotte.

Vincenzo Onorato

Questione di rotte e di concorrenza

Nell’esposto prodotto da Grimaldi, è possibile leggere che lo sciopero è stato programmato ed annunciato in un periodo alquanto «sospetto», lo stesso in cui «Cin ha avviato le due nuove linee Napoli-Catania e Napoli-Malta, una delle quali, la Napoli-Catania, si pone in rapporto di diretta concorrenza con la linea per Catania che Grimaldi opera da Salerno». Siamo dunque nel territorio della concorrenza, non proprio «leale», secondo Grimaldi. Che sottolinea pure – naturalmente si tratta della sua tesi – che lo sciopero «è stato indetto dalla Fai, ma sarebbe riconducibile alla Cin».

Il porto di Salerno

La tesi di Grimaldi: boicottaggio delle attività portuali a Salerno

A supporto dell’esposto, Grimaldi tiene a precisare che nel consiglio di amministrazione di Cin «siede anche Fabrizio Palenzona, che presiede la Fai». E che la suddetta iniziativa (l’astensione dal lavoro) «rappresenta un illegittimo strumento diretto a conseguire molteplici effetti anti-concorrenziali». Cin, argomenta ancora Grimaldi, opera da Napoli due collegamenti per Palermo e Cagliari; da Salerno, invece, verso Palermo e Cagliari sono impegnate le unità di Grimadi. Per tale motivo, teorizza Manuel Grimaldi, sarebbe in atto un tentativo di boicottaggio delle attività portuali a Salerno. Oltre a ciò si registrerebbe anche il «danneggiamento della concorrenza e l’indebito favoreggiamento».

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