lunedì, Gennaio 24, 2022
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I green pass a Napoli sono più importanti della camorra?

Il Governo: priorità al controllo del certificato verde

Quello che sorprende sempre di più, quello che sorprende sempre tutte le persone comuni è la distanza dei politici dalla realtà, dalla gente «normale». L’ultima dimostrazione, avuta dal Governo e dal premier Draghi, sono le disposizioni per il cosiddetto «super green pass» che entrerà in vigore dal prossimo 6 dicembre. Da quel giorno nessuno potrà svolgere numerose attività senza esser vaccinato o guarito dal Covid-19. Nessuno potrà salire su di un bus se non ha effettuato almeno un tampone risultato negativo. Nessuno.

Ma come si controllerà tutto ciò? Draghi è stato chiaro, le forze dell’ordine dal 6 dicembre dovranno «mollare» le normali attività di contrasto al crimine e concentrarsi sul tampone dei no vax. Una decisione che lascia basiti chi, tutti i giorni, affronta la realtà e non è seduto negli ovattati palazzi romani. Che combattere la pandemia sia fondamentale nessuno lo nega. Ma a leggere l’ultimo decreto sembra che l’Italia si sia trasformata in un paradiso. In una sorta di Svizzera o di Repubblica di San Marino più grande. Dove i crimini sono ridotti al lumicino e le forze dell’ordine hanno il problema di occupare il tempo. In Italia la situazione è molto più complessa. A Napoli e in provincia non ne parliamo nemmeno.

Prendiamo per esempio gli ultimi sette giorni

All’alba di lunedì scorso è esploso un ordigno a corso Secondigliano, sul luogo son intervenuti i carabinieri. Militari dell’Arma che nella stessa giornata hanno anche arrestato tre persone per una rapina choc a Casavatore con mitra e armi da guerra. Il giorno dopo, il 23, la polizia ha eseguito 15 misure cautelari per traffico di droga a Napoli. A distanza di 24 ore 5 persone appartenenti agli Amato-Pagano sono finite in manette. Il 24 novembre il punto più alto: l’agguato ad Arzano con 5 feriti tra cui il nipote di un boss. Il 25 finisce in manette un ras del clan Puccinelli di Napoli. Questa mattina, infine, è stato fermato, sempre ad Arzano, un killer degli Amato Pagano durante un servizio di controllo del territorio.

Queste sono solo alcune delle attività più importanti svolte dalle forze dell’ordine nell’ultima settimana, senza contare le decine di blitz che polizia, carabinieri e guardia di finanza svolgono ogni giorno. Senza contare, inoltre, le croniche carenze di organico di chi controlla il territorio. Carenze che si acuiranno visto che anche nelle loro fila ci saranno persone che non vorranno sottoporsi al vaccino e non potranno essere utilizzate. A questo punto viene da chiedersi, ma davvero l’emergenza per Draghi, a Napoli, è combattere chi non ha il green pass? Davvero si può mettere da parte il controllo del territorio?

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