I no vax hanno augurato la morte a un imprenditore «reo» di avere dipendenti vaccinati.

Una comunicazione sulla pagina Facebook, «i nostri dipendenti hanno tutti il green pass», e si scatena il putiferio. Decine di commenti con linguaggio offensivo, alcuni quasi rasentando la minaccia: «devi morire», «farete la fame», «potete organizzare solo funerali».

Un’ondata di pesanti apprezzamenti quelli lasciati in calce al post della società di animazione guidata dall’imprenditore napoletano, Daniele Maffettone, stupito dalla reazione – ma molti hanno invece espresso il loro consenso rispetto a quella dichiarazione – ma pronto a non fermarsi e a non darla vinta. «Tutti i nostri animatori ed artisti – questo il testo pubblicato il 6 settembre scorso – sono muniti di Green pass!!! Prenota una festa all’aperto o al chiuso in completa sicurezza!!!».

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Dal popolo dei no vax è subito arrivata una serie di commenti particolarmente pesanti. Sempre su Fb, la società di animazione aveva ricordato che si trattava di «una semplice comunicazione di servizio in cui non richiedevamo alcun parere. Molti hanno sentito il dovere di rispondere ed hanno commentato anche in modo poco rispettoso. La questione è questa: per lavorare a contatto col pubblico c’è bisogno del Green pass. Noi abbiamo il Green pass. Noi siamo rispettosi delle leggi».

E giù di lì ricordando le altre precauzioni prese, dalla misurazione della temperatura corporea, alla disinfettazione del materiale ludico, al gel, alle mascherine. Maffettone ha 43 anni e da dieci lavora nel settore dell’animazione.

Non si aspettava «l’ondata di violenza e odio scagliata contro di me e i miei collaboratori. Ho scelto di rendere pubblica la dotazione del green pass perché credevo fosse un valore aggiunto per i servizi che offriamo. Non capisco i no vax ma rispetto le opinioni di chiunque. Non sono io che faccio le leggi sul green pass. Dopo poco dalla pubblicazione del post gli insulti sono divenuti sempre più feroci e violenti e poi sono cominciate le minacce e gli auguri di morte. Mi hanno augurato anche di avere un cancro per il solo fatto di aver comunicato che avevano il green pass».

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