Antonio Polese, Adolfo Greco e Giovanni Lombardi

Inchiesta ex Cirio, la riunione intercettata negli uffici della Cil tra il «re del latte» e l’imprenditore Giovanni Lombardi

Inchiesta ex Cirio, tra le numerose conversazioni intercettate presso la Cil – azienda per la distribuzione del latte di Adolfo Greco -, ce n’è una captata il 24 settembre del 2014. Avviene proprio tra Greco, suo figlio Luigi, e Giovanni Lombardi. Quest’ultimo, imprenditore con trascorsi nell’editoria, ed ex patron della Casertana Calcio, è «anch’egli interessato all’operazione della riqualificazione della area ex Cirio, in quanto proprietario di una quota della PolGre 2000 srl», annotano i magistrati. Da sottolineare che né Luigi Greco, né Lombardi risultano indagati nell’ambito dell’inchiesta in oggetto. Ma tornando alla conversazione del 24 settembre 2014, nell’ordinanza a firma del gip Mariaconcetta Criscuolo, gli inquirenti argomentano: «Greco lasciava intendere a Lombardi l’intenzione di carpire la piena disponibilità del commissario ad acta (Maurizio Biondi, ndr) mediante il pagamento di una somma di denaro, ricevendo da questi pieno assenso alla sua strategia già portata a conoscenza di Antonio Polese(Lombardi: ma non ho niente da dire, scusa… Adolfo Greco: eh? Lombardi: è inutile che parliamo). Ancora una volta Greco ribadiva la necessità di “comprare la prestazione” del commissario, il quale dall’Erario era retribuito con una somma modesta di 1.800 euro».

Il «cadeau» / Adolfo Greco e la mazzetta
al commissario: lo pagano solo 1.800 euro

La situazione è assai delicata – in ballo c’è l’autorizzazione a costruire – e lo sottolinea proprio Greco, che invoca massima riservatezza rispetto alla manovra che – secondo l’accusa – starebbe effettuando. L’invito a tenere la cosa per sé e a non farne parola con alcuno, è stato rivolto da Greco, anche al suo socio, Antonio Polese, conosciuto al pubblico televisivo come ilboss delle cerimonie (deceduto il primo dicembre del 2016). «L’altro ieri, ho fatto venire qui, Antonio Polese. Ho detto: Antonio, non parlare laggiù», dice Greco. E Lombardi conviene con lui: «Chiaro».

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Il racconto dell’imprenditore / Pentangelo a Greco:
Adolfo, ora è il momento per sdebitarsi con Cesaro

Il «re del latte», relativamente alla raccomandazione fatta a Polese, continua: «Ho detto: perché, stammi a sentire, se subito esce fuori (si riferisce alla vicenda del commissario ad acta, ndr), noi perdiamo tutto. E’ meglio che lo sai, te lo voglio dire, perciò io te lo dico: tienitelo per te (…) non lo devi dire né ai fratelli tuoi, non lo devi dire a nessuno. Perché poi ne parlano… sennò… (è) l’unica chance che abbiamo e, se la perdiamo è finita e non facciamo più niente». A questo punto interviene anche il figlio di Greco: «Quelli già se lo sanno i fratelli (di Polese) sono 50 persone, in famiglia». Poi Lombardi chiede: «Alla luce della nuova Legge regionale dovrebbero dare il parere favorevole?». «Ancora più favorevole, hai voglia… sicuramente», risponde Adolfo Greco. E il figlio di quest’ultimo afferma: «Ormai la situazione è chiara».