Matteo Dello Ioio

La vittima era incensurata, ma nessuna pista è esclusa.

Le indagini sono serrate. È un rompicapo per gli inquirenti l’omicidio di Matteo Dello Ioio, avvenuto giovedì sera, alle ore 21 a Caprile, frazione collinare di Gragnano. L’uomo risulta incensurato, tranne per qualche segnalazione per uso di spinelli. Era un agricoltore, sposato e padre di due figli. Ma è stato trucidato davanti casa, al rientro dall’ora di jogging. Un delitto che ha lo stile di agguati riservati solo ai boss. Eppure Dello Ioio non aveva nulla nella sua vita da far pensare all’attività dei narcos che si arricchiscono con le coltivazioni di canapa indiana.

L’uomo è stato ucciso con una fucilata, da un killer che si era nascosto nella boscaglia e che è sparito nel buio della notte. Sull’ennesimo omicidio dei Monti Lattari indagano i Carabinieri coordinati dalla Procura di Torre Annunziata, pm Bianca Maria Colangelo, e nessuna pista è esclusa: dall’attività legata alla coltivazione della cannabis indica, alla quale sono dediti i clan dei Monti Lattari, a una lite per motivi privati, a un delitto di natura passionale.

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