San Giorgio a Cremano, accoltellato alla schiena per difendere un'amica
Aggressione con un coltello (foto di repertorio)

L’accoltellatore torna a casa: festa a Gragnano nel dolore della madre della vittima che non crede al suo pentimento

Ieri sera il giovane accoltellatore R.M. è tornato a Gragnano scortato da amici e parenti fin sotto casa quasi acclamato, eppure, per il ragazzino, pende ancora un rinvio a giudizio. Per lui, è stata chiesta una messa alla prova così da tirarlo fuori dalle celle di Nisida, e sistemarlo in una struttura di riabilitazione per minorenni.

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Il giovane dovrà ancora rispondere di tentato omicidio ai danni di Giovanni, studente e figlio di imprenditori che da tre mesi continuano a fare i conti con una violenza immotivata. A parlare è la madre di Giovanni, che dice che le teste dovrebbero essere abbassate, al posto di sparare i fuochi d’artificio. La donna dubita dell’effettivo pentimento del ragazzino, e la dimostrazione sono le manifestazioni di festa al suo ritorno pubblicate su tutti i social.

Il 3 maggio, Giovanni si era battuto per difendere un suo amico coetaneo, ma purtroppo non ne è uscito da eroe, ma da vittima di un efferato pestaggio, e addirittura ferito fino a sfiorare un polmone.

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