di Natale Musella.

Ce la faranno i nostri eroi a superare un’altra forma di Governo? Oppure sarà un altro fallimento alle spalle dei cittadini? Comunque vadano le cose sembra che tutte le manovre che organizzano i Governi non sono mai rivolte a far scendere di qualche gradino debito pubblico. I miliardi che sono investiti su tutto il territorio e per quelle categorie che sono menzionate nel DEF, purtroppo sono soldi presi a debito e ad aumentare questo benedetto debito pubblico. Infatti, quando è stato mandato Gentiloni in Europa, doveva essere una garanzia per gli investitori che avrebbero dovuto elargire, in prestito con titoli di Stato, circa 50 miliardi. Ciò non è avvenuto e lui è tornato a mani vuote pur ricoprendo la carica di commissario.

Ma la nostra domanda è: come mai i mass media di questo non ne hanno parlato? Ovvero hanno sì annunciato, in pompa magna, quando è partito Gentiloni per l’Europa, ma del suo ritorno a mani vuote nessuno ne ha fatto parola in qualche annuncio. È possibile allora che ci dobbiamo solo sorbire fake news a pagamento? Prima della composizione del nuovo Governo si parlava di circa 20 miliardi da trovare per l’IVA. Ora, e a sentire i media, sembra che avendo trovato una copertura di 7 miliardi l’IVA non viene aumentata.

Si vede che la vecchia scuola di cambiare i termini ed il significato delle stesse parole italiane si è diffusa anche nel nuovo assetto governativo. Ma essendo noi italiani, chiaramente non la beviamo tutta. Anzi forse li possiamo ringraziare per averci insegnato neologismi dei sinonimi e contrari e termini in lingua inglese; con la speranza che riescono sempre a trovare nuove parole e raggirare una realtà che scotta se il popolo ne viene a conoscenza. E pensare che fino a qualche mese fa gli elettori erano speranzosi che forse un vero cambiamento stesse per avvenire. Purtroppo dobbiamo constatare che se cambiamento c’è stato si tratta solo della faccia dei parlamentari, e non di tutti. Non possiamo pensare che il taglio dei parlamentari, il reddito di cittadinanza e quota 100, possano cambiare le sorti dell’Italia. Ci vuole ben altro che litigare per spostare il potere e gestire qualche finanziaria o DEF come la chiamano loro per risolvere il debito dell’Italia e degli italiani. Il vero cambiamento sarebbe quello che, nell’intimo dei parlamentari, non pensassero più alle poltrone, al potere politico, alla notorietà; ma si dedicassero di più al recupero vero dell’evasione fiscale, a ridurre drasticamente lo spreco di denaro pubblico e ad eliminare i costosi privilegi; a riflettere di più come iniziare a ridurre il debito pubblico. Ecco questo sarebbe veramente una vera e propria risoluzione, ovvero una rivoluzione economica a favore del popolo italiano.