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Papà, scusami. Papà, non volevo. Papà, credimi. Papà, papà, papà…
Madonna santa, Madonna mia, mamma mia che cosa ho combinato?
Che scuorno, che vergogna. Ma perché l’ha fatto? Era mia amica, era mia sorella.
Non riesco più a guardarmi allo specchio. Mi sento sporca, mi sento una puttana. Forse, sono una puttana.
Se mi vedesse mammà, che penserebbe?
E quando mi vedrà papà che cosa dirà?
Uh Madonna santa, uh Madonna mia, mamma mia che cosa ho combinato?
Mi tremano le gambe. Non riesco a mettermi al computer, mi fa troppo male lo stomaco. Mi gira la testa.

Come hanno fatto a trovarlo? E chi
l’ha visto finora? Mi aveva sempre detto che lo teneva lei nascosto. Io che c’entro con tutto questo casino che sta succedendo?

Papà, papà aiutami tu. Per piacere, per pietà.
Non voglio essere distrutta così, io mi voglio sposare, io voglio dei figli. Io ti voglio dare dei nipotini. Io voglio andarmene da Forcella, se ci riesco. Non ci voglio più stare qua…
Uh Madonna santa, uh Madonna mia, mamma mia che cosa ho combinato?
Io mica lo sapevo che mi stavano riprendendo, quella sera. Non me n’ero accorta. Stavo tutta fumata, avevo bevuto. Ero ubriaca. Ed era ubriaca pure lei. Pure loro erano ubriachi. Tutti eravamo ubriachi. Come posso fare per parlarti, papà?
Ho fatto una cazzata, ma è stata lei a convincermi. Lo sai com’è, no? Mi ha martellato e ho accettato. Ho sbagliato, lo so. Un errore si perdona, se si vuol bene. O no?
Papà tu non hai mai fatto una cazzata in vita tua? E mamma? Mamma non ha mai fatto una cosa sbagliata?
E proprio tu, papà, che ora hai tutti i cellulari spenti: tu proprio puoi prenderti il diritto di dire di essere una persona così perfetta da non riuscire a perdonare una figlia?
Non si perdonano le persone che fanno un errore? Soprattutto se è un errore in buona fede? Certo che si perdonano, ma mi devi perdonare tu. Me lo devi dire in faccia che per te non è cambiato niente, che sono sempre la tua piccerella.
Uh Madonna santa, uh Madonna mia, mamma mia che cosa ho combinato? Lo avranno visto tutti quel video. Per questo, mi guardano strano per strada. Mi hanno visto mentre… mi hanno vista nuda… non ce la faccio a respirare. Mi sta scoppiando la testa. Io che c’entro? Questo video lo teneva lei. Me l’aveva giurato che non lo avrebbe dato a nessuno. E poi perché lei non si vede? Eravamo insieme, quella sera. Lei mi ha portato. Le mani sono gelate. Mi fa male lo stomaco.

Uh Madonna santa, uh Madonna mia, mamma mia che cosa ho combinato? Papà, accendi questo cazzo di cellulare. Papà, ti devo parlare. Ti devo raccontare prima che ti vengano a riferire che hai una figlia che fa la puttana coi maschi. Perché io lo so come succede: qualche uomo di merda ti manderà il link sul cellulare e tu ti ritrovi tua figlia sullo schermo che…
Non riesco a piangere. Mi sta esplodendo il cuore in petto.
Uh Madonna santa, uh Madonna mia, mamma mia che cosa ho combinato?
Papà perché non accendi questi cazzo di cellulare? Mi vuoi rispondere o no? Lo hai già visto, allora? Già te l’hanno detto, e tu ora sei arrabbiato con me? Ti ho deluso, lo so. Ho deluso pure mamma. Però rispondi, ti prego. Accendi il cellulare che usiamo solo io e te quando ci dobbiamo dare la buonanotte… Mi manca la tua voce. Sono qui, in casa, da sola. Ma io voglio stare vicino a te. Papà, se non rispondi significa che non vuoi più avere niente a che fare con me. Che non sono più tua figlia. Che per te vale più l’onore che l’amore per me. E se stanno così le cose, allora ho capito. Ho capito, ho capito, non ti preoccupare papà…
Ciao, papà.
No, aspetta papà…
Ti do un’ultima occasione. Ma non capisci che in questo momento ho bisogno di te? E sta sempre spento questo cazzo di cellulare! Mi vergogno per quello che ho fatto, per quello che mi hanno fatto. Però possiamo recuperare, o no? Posso tornare a essere tua figlia? Provo un’ultima volta, se non è acceso significa che sì, non vuoi più essere mio padre. Papà, perché mi stai facendo questo? Sto male, sto male da morire. Mamma mi capirebbe. Lei mi ha sempre capito. Tu no. Tu per me, non sei più niente. Come io non sono più niente per te. Per un errore, non si può fare questo… Non ti chiamerò di nuovo. Conto fino a dieci. No, aspetta: provo l’ultima volta, giuro su dio. È l’ultimissima volta… Niente. Invece di sentire la tua voce, sento la segreteria della Tim. Ho capito, ho capito, papà. Non ti preoccupare. Brr, che freddo che fa stasera. Che vento che entra dalla finestra. Ciao papà. Mi potevi rispondere. Mi potevi perdonare. Mi potevi salvare.

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