La serie televisiva «Gomorra» non va giù a procuratori della Repubblica e rappresentanti dello Stato. Nelle scorse ore Antonio De Iesu, questore di Napoli, così si è espresso sulla fiction del momento: «La serie legata allo scrittore Roberto Saviano rappresenta un certo stile di vita. Manca un pezzo di quella vita, il contrasto di magistratura e forze dell’ordine. E’ una scelta degli autori e non intendo entrare nel merito, è legittima. Ma manca un pezzo». Una dichiarazione alquanto equilibrata che però lascia trasparire una vena polemica. Effettivamente è come se si celebrasse soltanto una delle fazioni in lotta (quella del male) e si tacesse sull’azione di contrasto messa in campo dalla compagine dello Stato.

Il questore di Napoli Antonio De Iesu

Non occorre andare molto a ritroso nel tempo per imbatterci in dichiarazioni tutt’altro che a favore della serie trasmessa da Sky. Poche settimane fa e nel giro nemmeno di due giorni, ad intervenire sulla fiction erano stati Giuseppe Borrelli, uno dei coordinatori della Dda di Napoli, il procuratore nazionale Antimafia Federico Cafiero de Raho e il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri. Secondo Borrelli la serie «Gomorra» offrirebbe una rappresentazione dei clan lontana dalla realtà, «una rappresentazione pericolosa perché distoglie l’attenzione dall’attuale configurazione della camorra». Cafiero de Raho ha invece dichiarato di non aver mai visto una puntata della fiction ma ha tenuto a sottolineare che evidenziare i rapporti umani «come se la camorra fosse un’associazione come tante altre, non corrisponda a quello che realmente è, la camorra è fatta soprattutto di violenza». Contro la serie si è schierato anche Nicola Gratteri. Il procuratore della Repubblica di Catanzaro ha infatti dichiarato: la fiction consegna un’immagine tutto sommato positiva della criminalità. I suoi personaggi – ha ribadito Gratteri – risulterebbero essere «troppo simpatici» alla gente. Tutto ciò rappresenterebbe, per il procuratore, un danno nei confronti della lotta contro i clan e dello Stato.

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