La locandina della fiction prodotta da Cattleya
La locandina della fiction prodotta da Cattleya "Gomorra"

di Giancarlo Tommasone

Una maledizione, quella di ‘Gomorra’, oppure la conseguenza naturale per aver scelto di far interpretare personaggi di malavita ad attori non professionisti, reclutati proprio dagli ambienti di cui si narrano le gesta nefande? La risposta è alquanto difficile. C’è però da considerare il fatto che alcune persone che hanno partecipato al film o alla serie, sono state coinvolte in inchieste giudiziarie; o sono incappate in condanne; oppure si sono rese protagoniste di fatti di sangue. Il film Gomorra è uscito il 16 maggio del 2008.

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Bernardino Terracciano

Tra gli attori ad aver avuto problemi con la giustizia c’è, ad esempio, Bernardino Terracciano (nella pellicola interpreta il ruolo di Peppe ‘o Cavallaro), condannato all’ergastolo per duplice omicidio (la sentenza è stata confermata in Appello lo scorso gennaio). C’è Giovanni Venosa (nel film è il boss che decreta la morte di due ragazzi), condannato per estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Giovanni Venosa in una scena di ‘Gomorra’

Oppure compare un trafficante di Secondigliano, Salvatore Fabbricino, che il pentito Antonio Prestieri ha riconosciuto sul grande schermo. E’ stato Prestieri a indicare Fabbricino agli investigatori, spiegando che lo aveva avuto alle sue dipendenze all’epoca in cui gestiva alcune piazze di spaccio. E’ toccata poi a Salvatore Russo, l’attore che nel film Gomorra sparava addosso ai ragazzini, dopo avergli fatto indossare un giubbotto antiproiettile. Russo fu arrestato nel corso di un blitz antidroga, a Scampia. Sempre restando al film, c’è poi da considerare la circostanza acclarata dalle forze dell’ordine, che un affiliato del clan Amato-Pagano, Raffaele Stanchi (ucciso nel 2012), alias Lello Bastone, sarebbe stato amico del regista di Gomorra, Matteo Garrone. Ad affermarlo è il pentito di camorra Biagio Esposito. Esposito sostenne di aver saputo che “senza l’aiuto di Stanchi non sarebbe stato facile girare il film a Scampia”.

Il boss degli scissionisti, Cesare Pagano

Esposito disse pure che quando Cesare Pagano, uno dei capi degli scissionisti, seppe di tali ‘entrature’ di Stanchi nel mondo dello spettacolo, chiese se era possibile organizzare una serata con una famosa soubrette perché avrebbe voluto fare un regalo a uno dei narcotrafficanti del gruppo.
Dal film alla prima serie di Gomorra. A gennaio del 2014 un’aggressione alla stazione della metro di Scampia. Un 21enne viene accoltellato da un gruppo formato da giovanissimi. Sei mesi dopo, per quell’episodio, viene arrestato un 15enne, che nella detta serie interpretava il ruolo di Danielino, un ragazzino che abbandona la scuola per entrare nella camorra. L’episodio è alquanto inquietante e ci riporta al pestaggio di Gaetano (avvenuto a metà di gennaio scorso) presso la stazione della metro di Chiaiano. Oppure all’accoltellamento di Arturo.

ragazzi

In questo caso, il 15enne che adesso si trova in carcere per tale episodio, stando a quanto riferito alle forze dell’ordine, avrebbe recitato nel film di prossima uscita ‘La paranza dei bambini’, tratto da un altro libro di Roberto Saviano. Per chiudere: nei giorni scorsi il giudice monocratico del Tribunale di Torre Annunziata, ha condannato per favoreggiamento, a sei mesi – con la sospensione della pena – Gennaro Aquino, all’epoca dei fatti location manager dell’azienda di produzione della serie Gomorra.

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