mercoledì, Dicembre 1, 2021
HomeLa storia della camorra«Gli ex alleati D’Alessandro passarono coi Nuvoletta e ci fecero la guerra»

«Gli ex alleati D’Alessandro passarono coi Nuvoletta e ci fecero la guerra»

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LA STORIA DELLA CAMORRA Gli equilibri instabili nei gruppi malavitosi e la strategie dei maranesi, dopo la disfatta della Nco

Fino a quando l’obiettivo comune da colpire era rappresentato dalla Nco, ci fu una evidente coesione tra i gruppi camorristici impegnati nella lotta contro Raffaele Cutolo. La situazione cambia diametralmente, intorno al 1983-84, quando l’«esercito» dal padrino di Ottaviano è ormai in rotta (decimato da arresti, pentimenti, offensiva dello Stato, e dei rivali). Sull’intero territorio campano, e in particolare nell’hinterland vesuviano e nolano, si registra un forte disequilibrio tra le forze in campo. A rendicontare del caos è stato, tra gli altri, anche il collaboratore di giustizia, Pasquale Galasso, per anni boss di Poggiomarino, e delfino di Carmine Alfieri (anche lui, intraprenderà la strada della collaborazione con la magistratura, ndr).

Nel corso dell’udienza del 5 novembre 1997, Galasso fa mettere a verbale: «In sintesi, la nostra organizzazione (quella che fa capo ad Alfieri), quando io mi sono avvicinato agli Alfieri, aveva già un rapporto di stretta amicizia con i D’Alessandro e i Maresca di Castellammare di Stabia; questo rapporto con i Maresca e i D’Alessandro continua nel periodo dello scontro con la Nuova camorra organizzata».

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E poi, «cosa succede?», chiede il pubblico ministero. «Tra la fine del 1983 e l’inizio del 1984, i D’Alessandro, nello scontro tra noi e il cartello Nuvoletta-Gionta-Gallo (“azionisti di maggioranza”, i Nuvoletta, ndr), ce li troviamo contro e alleati dei Nuvoletta. Contro di noi si schierarono anche gli altri gruppi: Mallardo, Contini, Licciardi, D’Alterio di Giugliano (i cosiddetti Piripicci). Ce li troviamo tutti alleati ai Nuvoletta, contro noi», risponde Galasso.

Che sottolinea come, l’aggregazione di potenti gruppi criminali contro quello di Alfieri, fu il risultato di una mossa di alto profilo dei maranesi (i Nuvoletta, appunto). «Devo precisare – afferma il collaboratore di giustizia – che i Nuvoletta oltre a metterci i D’Alessandro contro, grazie alla loro strategia, e alla grossa intelligenza mafioso-camorristica, riusciranno in quell’epoca, a portare dalla loro parte, anche i Mallardo e i D’Alterio. Questi ultimi due gruppi, in passato, erano stati amici nostri; i Nuvoletta riuscirono ad aggregarli, nonostante gli stessi maranesi fossero vicini ai Maisto, che nei confronti degli altri malavitosi di Giugliano, serbavano vecchi rancori».

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