Allarme per quando sta accadendo a Ponticelli dove alcuni cittadini sono finiti nel mirino di dispensatori di notizie fasulle attraverso messaggi diffusi su WhatsApp

Preoccupante quanto si registra nella zona orientale di Napoli, in particolare nel quartiere di Ponticelli. Alcune persone hanno denunciato di essere diventate insieme alla propria famiglia, le protagoniste, loro malgrado, di una serie di catene che girano su WhatsApp. Nelle clip audio prodotte da mano anonima e diffuse nelle chat di messaggistica istantanea, si parla di soggetti da cui tenersi alla larga, perché affetti da coronavirus. Una delle prime a denunciare l’accaduto è stata Giovanna B., tra le vittime dei dispensatori di notizie false e allarmanti.

La denuncia di Giovanna

«Sono Giovanna del Caf – scrive la ragazza sul proprio profili Facebook – come ben mi conoscete, vorrei dire a tutti voi che state infangando la mia famiglia e il Caf stesso, mettendo foto e inviando audio a più non posso: io sto bene e anche la mia famiglia per fortuna, e per misura cautelativa, stiamo in quarantena controllata ma nessuno ha sintomi». «E’ vero – continua Giovanna – che in famiglia ci sono stati due decessi, mio nonno che è morto per un ictus mentre dormiva e mio zio, che da domenica era stato ricoverato in ospedale per problemi respiratori. Come ben sapete, per chi va in ospedale in questo periodo, la prima cosa che fanno è il tampone. Per cui, dopo averlo fatto, abbiamo dovuto aspettare 5 giorni per sapere la verità. L’esito (per il test a cui è stato sottoposto lo zio della ragazza) è stato positivo. Si stava curando e stava rispondendo bene, ma purtroppo è successo quello che non doveva succedere». «Con mio zio – racconta ancora Giovanna – non ci siamo incontrati e tanto meno lui è passato in ufficio». E infine il messaggio che rivolge a eventuali dispensatori di notizie false: basta far gire ancora la sua foto e altri audio. Perché, annuncia, «stiamo provvedendo a denunciare il tutto alla polizia postale».

ad
Nel mirino anche
i titolari di alcune
attività commerciali

Giovanna, però, non è l’unica finita nel mirino degli ignoti dispensatori di false notizie, a Ponticelli si registrano anche le denunce effettuate dai titola tari di due attività. Si tratta, è bene ribadirlo, di persone che non hanno contratto alcun virus, e che tra l’altro continuano a essere presenti presso i rispettivi negozi.

L’intervento dei vertici
della VI Municipalità

Quanto accaduto nell’area orientale, ha spinto a intervenire anche i vertici della VI Municipalità di Napoli (Barra-Ponticelli-San Giovanni a Teduccio). «Continuano a diffondersi audio e notizie non verificate in alcun modo, circa la situazione di alcuni concittadini di Ponticelli per i quali si ipotizzava un contagio da Covid-19. Al fine di evitare inutili allarmismi», la VI Municipalità ha pubblicato l’invito rivolto da Giovanna, «a non dare credito, in alcun modo, a tali false notizie».