(Nelle foto Marco Liguori, Cesare Pagano e Rosaria Pagano)

“Sasà il bulgaro” è un fiume in piena e svela il nuovo ponte di comando del cartello degli Scissionisti: «Marco Liguori è il capo indiscusso, io conosco i nomi di tutte le persone che lo affiancano»

di Luigi Nicolosi

Una sfilza di nomi e cognomi per ricostruire il nuovo ponte di comando del clan degli Scissionisti e mettere ancora una volta all’angolo una della cosche più potenti di tutta Napoli e provincia. Tsvetan Sabev, ex bonificatore di cimici al soldo degli Amato-Pagano, è il nuovo collaboratore di giustizia che con le sue dichiarazioni ha contribuito in maniera determinante allo sviluppo dell’indagine che pochi giorni fa ha portato all’esecuzione di oltre trenta arresti. Sottoposto a interrogatorio il 19 settembre 2019, “Sasà il bulgaro” ha messo a verbale senza esitazione: «Attualmente il capo del clan è Marco Liguori, reggente sin dal momento della sua scarcerazione. Un anno e mezzo fa vicino a lui vi erano come persone più strette Sasamen, Giuseppe Cipressa, Claudio Cristiano e Raffaele Tortora detto “Lello pelle e ossa”. Queste sono le persone di spessore».

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Nel corso della deposizione il neo collaboratore di giustizia ha dunque fornito agli inquirenti della Direzione distrettuale antimafia un lungo elenco di persone attualmente al comando della cosca con base tra Secondigliano, Arzano, Melito e Mugnano. Sabev ha anche indicato le seconde linee al servizio dell’emergente ras Marco Liguori, nipote acquisito dell’indiscusso capoclan Raffaele Amato “’a vecchiarella”: «Posso indicare inoltre Carletto, un certo Barbiere, Mimmo Capodivacca, Maradona, Sebbiolone, un tale Batman, Franco il Farmacista. Il clan Amato-Pagano per quanto ne so attualmente controlla Mugnano e Melito, ha influenze su Marano e aveva rapporti con la 167 di Arzano. Su Scampia posso solo dire che recentemente ho visto un certo Frizione (Salvatore Roselli, ndr) a Mugnano e costui anni fa era il capopiazza dei Sette Palazzi e ha avuto rapporti con Marco Liguori».

Ed è proprio su queste due figure che il collaboratore di giustizia insiste fornendo ulteriori dettagli: «Poche settimane prima di essere arrestato, su richiesta di Marco Liguori ho incontrato Frizione a Mugnano e costui mi ha chiesto il piacere di fare una bonifica nei Sette Palazzi, Frizione ha un noleggio auto a Mugnano che gestisce, se non sbaglio, il figlio. Quest’attività si trova nei pressi dei carabinieri». Quanto a Liguori: «Attualmente è il reggente del clan; dopo le recenti carcerazioni di zia Rosaria e Ciro Mauriello, per parentela, ha sposato la nipote di Raffaele Amato, è considerato il più affidabile nel ruolo. Esiste una linea delle successioni cui accedono le persone di sua fiducia e lui era in questa lista». Dalla lettura del lungo verbale emerge dunque un dato: il clan Amato-Pagano, rinvigorito dalla reggenza di Marco Liguori, si stava riaffacciando sugli affari criminali di Napoli, come ai vecchi tempi, quando dopo lo scontro con i Di Lauro aveva monopolizzato gran parte della periferia nord. Resta adesso da capire chi abbia raccolto adesso il testimone di Liguori dopo la sua recentissima cattura.

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