Alfonso Bonafede

Le parole del Guardasigilli.

“Leggo di trattative di cui non sono a conoscenza e che mi vengono falsamente attribuite. E’ una narrazione sbagliata”. Lo specifica il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, parlando di prescrizione. “I cittadini – continua – vogliono tempi brevi. La riforma è pronta da qualche mese e c’è un accordo di maggioranza, ora il mio impegno a portarlo in cdm entro 10 giorni” e “lì vedremo chi ha il coraggio di dire ai cittadini che non vogliamo processo brevi. La Riforma c’è e va portata in cdm”, ha spiegato ancora il ministro lasciando la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario al Consiglio di Stato.

“Sento dichiarazioni al limite delle minacce e toni da opposizioni, ma io non do risposte a chi sembra farsi scrivere testi da Salvini e Berlusconi”, ha quindi detto Bonafede con una chiara stoccata a Matteo Renzi. “Non mi sono mai sottratto al confronto e al dibattito -rivendica il Guardasigilli – c’è una maggioranza che lavora, ma lavorare vuol dire stare seduti a un tavolo e non vuol dire urlare e strillare sfiorando il tono delle minacce” e usando “toni da opposizione”. “Se la riforma del processo penale resta bloccata non verrà velocizzata. Qualcuno si sta imputando su quel tema” della prescrizione, per Bonafede solo un ‘tassello’ di un quadro molto più complesso, “mi piace lavorare -ribadisce- e non abusare della pazienza dei cittadini e molestarli con dichiarazioni che hanno il tono della minaccia”.

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La riforma della prescrizione, “che è già legge dal primo gennaio, non è una bandiera del M5S, è un dibattito al quale assisto da quando andavo al liceo. C’è la volontà dei 5 Stelle di raggiungere un obiettivo e impedire che ci possa essere una disciplina palesemente ingiusta”, spiega ancora Bonafede, che aggiunge: “Tutti gli altri Paesi del mondo sono intervenuti sulla prescrizione, gli effetti della nostra riforma si avranno tra 3 anni, ora c’è da lavorare sui tempi dei processi penali”.