Giuseppe Barletta

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Il tribunale del Riesame di Napoli ha annullato quattro ordinanze cautelari (due domiciliari e due obblighi di firma) disposte a metà marzo dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) nei confronti del patron dell’Interporto Sud Europa di Marcianise (Caserta), Giuseppe Barletta e di tre persone referenti del gruppo imprenditoriale che erano stati coinvolti in un’inchiesta per bancarotta fraudolenta.

 

L’accusa aveva contestato un giro di 37 milioni di euro all’interno dello stesso gruppo imprenditoriale, con un sistema di scatole cinesi. Le società del gruppo logistico, sotto concordato preventivo, secondo l’accusa avrebbero potuto nascondere anche debiti tributari per oltre 130 milioni di euro. Barletta è a capo di un impero al quale sarebbero riconducibili 50 società, alcune con sede all’estero. I legali hanno prodotto diversa documentazione fiscale e contabile a sostegno della tesi difensiva oltre una consulenza di parte.

 

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