Ilaria e Lazzaro Cioffi

Numerosi gli episodi contestati a Ilaria Cioffi e ai suoi complici, tra cui le minacce a mano armata a chi non voleva pagare dopo l’acquisto degli stupefacenti.

Ilaria Cioffi è stata condannata a 3 anni e 4 mesi di reclusione per detenzione ai fini di spaccio di droga e minacce dal gup del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere Ivana Salvatore. La 25enne è la figlia di Lazzaro Cioffi, l’ex carabiniere indagato per la morte di Angelo Vassallo, il “sindaco pescatore” di Pollica, e in un altro procedimento, per aver favorito, attraverso alcune “soffiate”, esponenti del clan Ciccarelli del Parco Verde di Caicano.

Con la Cioffi, sono stati condannati altri due imputati a due anni e mezzo di carcere: Crescenzo Barletta e Antonio Carlo D’Onofrio. La ragazza, difesa da Franco Liguori, è risultata coinvolta in giro di spaccio di cocaina tra Caserta e Maddaloni, che la portò in carcere nel dicembre 2019, quando fu sorpresa dai carabinieri a Caserta con ventiquattro dosi di cocaina in auto.

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Numerosi gli episodi emersi durante l’indagine, proseguita anche dopo gli arresti: oltre alle cessioni di cocaina e crack, la Cioffi e i suoi complici si sono resi responsabili anche di minacce commesse con l’uso di un’arma ai danni di alcuni acquirenti, che non avrebbero pagato le dosi.

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