venerdì, Ottobre 7, 2022
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Il viziato Dybala impari l’umiltà da Giovanni Simeone: cronistoria di un mercato surreale

Ieri sera Alfredo Pedullà, noto esperto di mercato, scriveva: “Giovanni Simeone al Napoli: ieri vi avevamo anticipato che oggi sarebbe stato il giorno per chiudere. Affare fatto. Simeone è un nuovo attaccante del Napoli, 15 milioni complessivi, circa 3-3,5 per il prestito oneroso. Gli altri 12 per il diritto di riscatto che diventerebbe obbligo in caso di scudetto del Napoli oppure se l’attaccante dovesse segnare 25 gol.

Giovanni Simeone voleva solo il Napoli: musica per le orecchie dei tifosi

Simeone ha voluto a ogni costo il Napoli, al punto che stanno per essere organizzare le visite già per domani, in modo da mettere il Cholito a disposizione di Spalletti per l’esordio in campionato (guardacaso a Verona…). Una scelta in piena coerenza, quella di Simeone, che nelle ultime 48 ore era stato accostato senza un motivo al Monza (che ha preso Petagna, come già raccontato) o alla Juve (che stava definendo Kostic e che pensa a Depay oltre che a Paredes)”. Lo si apprende dal portale del giornalista di Sportitalia. Ed è suggestivo il passaggio del collega sulla ferrea volontà del Cholito Simeone. In un mercato caratterizzato da un forte ridimensionamento – a giudicare dalle sensazioni di oggi 13 agosto non si può dire altrimenti – il popolo azzurro ritrova un po’ di verve grazie all’acquisto di un bomber che l’anno scorso ha messo a segno ben 17 gol e 5 assist.

Il racconto dell’esperto di mercato

Ed è bello vedere quando un calciatore mostra davvero tutto il suo entusiasmo nei confronti della maglia azzurra. Dopo il rifiuto di Dybala perché è di questo che si è trattato, l’approdo di Simeone a Napoli dà autostima a tutto l’ambiente. Dybala ha rifiutato a priori la destinazione partenopea e ha chiesto la luna a chiunque si interfacciasse col suo entourage. Si è accasato alla Roma pretendendo una clausola rescissoria da 20 milioni di euro (che nel calcio sono spiccioli). In pratica non sa cosa vuol dire mettersi in gioco. Cerca sempre la exit strategy. Simeone invece ha sempre faticato il doppio per evitare che il nome del padre potesse influire sulle valutazioni degli addetti ai lavori. Ha detto “voglio solo il Napoli” e alla fine così è stato. Al di là di ogni partigianeria, questo ragazzo merita solo applausi.

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