Trema la camorra di Scampia e Secondigliano    

E’ un fiume in piena Salvatore Tamburrino, neopentito di camorra, fino a pochi mesi fa braccio destro di Marco Di Lauro (conosciuto anche come F4, arrestato il 2 marzo scorso dopo più di 14 anni di latitanza). Nei verbali accusa anche Giovanni Cortese (39 anni), alias ’o cavallaro, considerato all’epoca, guardaspalle del boss Cosimo Di Lauro (fratello di Marco e primogenito di Ciruzzo ’o milionario). Dopo la cattura di quest’ultimo, dichiara Tamburrino, Cortese sarebbe passato al fianco del fratello Salvatore (Di Lauro) «occupandosi di droga, cavalli di ritorno e truffe assicurative». E non solo. «Giovanni Cortese, detto ’o cavallaro, è un affiliato storico al clan», ha sottolineato Tamburrino nell’interrogatorio del 21 novembre scorso. Il collaboratore di giustizia ha quindi dichiarato: «Cortese ha avuto un ruolo nella droga, nei “cavalli di ritorno”, ora sta con Salvatore Di Lauro, e ha partecipato a degli omicidi». I delitti, che secondo il pentito, sarebbero riconducibili al 39enne ras sono stati per il momento “omissati” dalla Procura. La notizia è stata riportata dal quotidiano Il Roma, nell’articolo a firma di Luigi Nicolosi.