Giosuè Sorrentino

La famiglia dell’ufficiale di macchina di Sant’Agnello si oppone all’archiviazione del caso

I familiari chiedono giustizia e verità per il loro congiunto, il marittimo Giosuè Sorrentino, ufficiale di macchina di Sant’Agnello, ritrovato senza vita sulla nave Bianca Amoretti, in rada a Venezia. La ferale scoperta fu effettuata il 24 aprile del 2016, Sorrentino era in sala macchine, con una ferita al collo. A più di quattro anni dai fatti, la famiglia di Sorrentino, si oppone alla chiusura del caso che potrebbe essere presto archiviato come suicidio. «Mio figlio era pieno di vita. La sua memoria è stata diffamata, esigo la verità», ha dichiarato la madre del marittimo. Per la famiglia, il giovane di Sant’Agnello, sarebbe stato ammazzato. La notizia è stata riportata dal quotidiano locale Metropolis.