Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris

Le parole di de Magistris in occasione delle nuove nomine.

”In quell’audio sono state espresse parole gravi a cui si devono sostituire fatti concludenti. Sono altri che devono dimostrare che quella è stata una pagina che non ha nulla a che fare con la storia di chi le ha pronunciate. Io sono disposto ad andare a casa, ma sono certo che la maggioranza dimostrerà che ciò che conta è che un sindaco democraticamente eletto deve essere valutato a fine mandato”. Con queste parole il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, è tornato a parlare della registrazione audio, pubblicata alcune settimane fa da La Repubblica, in cui alcuni consiglieri di maggioranza si dicevano pronti a logorarlo per avere delle poltrone in Giunta. Una maggioranza chiamata a una prova di compattezza il prossimo 22 novembre quando in Consiglio approderà la mozione di sfiducia presentata da tutte le forze di opposizione.

L’occasione è stata la presentazione della nuova Giunta che non vede l’ingresso delle forze a cui appartengono i consiglieri ‘ribelli’. ”Non ho mai subito né subirò alcuna forma di condizionamento – ha tuonato de Magistris – chi vuole indebolirmi, come spesso è accaduto in questi anni, non ha ancora capito che per riuscirci la cosa migliore sarebbe l’indifferenza nei miei confronti perché gli attacchi mi rafforzano”. De Magistris, nel dirsi ”amareggiato” dal contenuto di quell’audio, non ha tuttavia mancato di evidenziare che ”in questi anni quelle stesse persone protagoniste dell’audio non hanno mai fatto mancare nei momenti decisivi il loro sostegno alla vita amministrativa e mai mi hanno chiesto cose che non potevano chiedere”. Infine il sindaco ha stigmatizzato come ”un’operazione assolutamente ignobile” la registrazione di conversazioni di natura politica ”perché quando si sta in circuiti riservati ci si può lasciare andare anche alle cose peggiori”.