Il sindaco Luigi de Magistris festeggia la vittoria coi centri sociali

Suppletive, il retroscena di una candidatura di ripiego

A conti fatti, quella presentata da deMa alle Suppletive del 23 febbraio, e che vede iscritto alla corsa il giornalista Sandro Ruotolo, appare come una candidatura di ripiego. Perché, secondo quanto risulta a Stylo24, prima, appunto di convergere sullo zio dell’assessore Alessandra Clemente e di riuscire a chiudere l’accordo con il Partito democratico, il sindaco Luigi de Magistris, avrebbe provato ad allearsi con Potere al Popolo. Il piano proposto dalla fascia tricolore verteva principalmente su tre punti: simboli di deMa e di Pap, uno accanto all’altro; scelta del candidato da parte degli arancioni; lavoro «burocratico», di cui avrebbero dovuto farsi carico gli attivisti di Materdei. Per lavoro «burocratico» si intende raccolta delle firme e organizzazione fattiva di tutto il necessario per la presentazione della candidatura. Per quel che riguarda il papabile da far partecipare alla gara, il sindaco aveva individuato l’assessore comunale alla Scuola, Annamaria Palmieri. L’highlander della Giunta di Giggino, sopravvissuta a dieci rimpasti, era stata, infatti, fortemente indicata come candidata di deMa, prima che poi si virasse, bruscamente, su Ruotolo.

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e ammette la rottura con Insurgencia

Anzi, che virasse, poiché a prendersi il merito della manovra del «Baffo» (come il sindaco chiama confidenzialmente il giornalista), è stato de Magistris. Naturalmente, tornando all’accordo tentato e fallito con Potere al Popolo, da Materdei hanno risposto picche. E a ragione: tutte le seccature sarebbero toccate a loro, mentre gli arancioni non avrebbero dovuto far altro che individuare il candidato. Incassato il no di Pap, dunque, a Palazzo San Giacomo si è passati al piano B(affo), riuscendo a chiudere in extremis l’accordo col Pd. Ma la proposta di de Magistris a Pap, ritenuta per nulla conveniente, e quindi rispedita al mittente rappresenta pure il prodromo del duro comunicato che i compagni di Materdei hanno pubblicato qualche giorno fa. Documento attraverso il quale non solo hanno dichiarato «morto il laboratorio Napoli» (e l’esperienza del secondo mandato del sindaco), ma hanno pure attaccato, nemmeno tanto velatamente, Insurgencia, e l’aggrapparsi alla poltrona dei suoi rappresentanti «istituzionali» (in primis l’assessore alla Cultura, Eleonora De Majo). Pap alle elezioni suppletive ha candidato il professor Giuseppe Aragno.

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