Luigi de Magistris, Laura Marmorale e Roberta Gaeta

Due in corsa per una poltrona nel parlamentino di Vomero-Arenella

di Giancarlo Tommasone

Giggino prima le «licenzia», poi si prodiga per trovare una nuova poltrona su cui farle sedere: manovre arancioni in corso, nella V Municipalità di Napoli (parlamentino Vomero-Arenella). Secondo quanto apprende Stylo24, dalle «voci di dentro» di deMa, si lavora alacremente per il ricollocamento di due ex assessori: Laura Marmorale e Roberta Gaeta. Entrambe sono cadute sotto la «tagliola» del recentissimo rimpasto. Le ex componenti della Giunta di Palazzo San Giacomo sono in pole per ricoprire il ruolo che fino a qualche settimana fa è stato di Elena De Gregorio (nipote di Umberto, presidente EaV). Quest’ultima, approdata a Via Verdi, dopo la promozione ad assessori, di Luigi Felaco e di Eleonora De Majo, nella V Municipalità aveva la delega alla Scuola.

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i retroscena della vendetta di Giggino

Ad indicare i nomi di Marmorale e Gaeta per il dopo De Gregorio, sarebbe stato lo stesso primo cittadino di Napoli e leader di deMa, Luigi de Magistris. Nel corso di un incontro avuto con Paolo De Luca, presidente del parlamentino Vomero-Arenella, il sindaco gli avrebbe«indicato» Marmorale e Gaeta. De Luca, adesso, ha pochi giorni per prendere una decisione. Quella che appare come la più classica delle «imposizioni dall’alto» non va giù alla maggioranza che siede in V Municipalità. «La scelta di una, tra Marmorale e Gaeta, è tutt’altro che politica, è solo un mero riposizionamento, frutto della logica della poltrona», confida un consigliere. Ma perché Luigi de Magistris avrebbe pensato alle due ex componenti della Giunta di Napoli, per rimpiazzare De Gregorio? «Per quel che riguarda Marmorale, la sua ricollocazione servirebbe a ricomporre una frattura con una delle anime di Insurgencia, alla quale Laura appartiene. Gaeta, invece, è stata indicata per ricucire lo strappo con il cerchio magico di deMa, quello che orbita intorno alla moglie di Luigi (de Magistris). In tutto questo, ruolo fondamentale per cercare di recuperarla, ha giocato la pubblicazione della lettera al veleno, che Roberta ha scritto contro Attilio Auricchio».

La strategia di Giggino

Ma a questo punto, non sarebbe stato meglio indicare soltanto una persona? «In effetti sì, ma poi la scelta sarebbe stata ‘imputata’ al sindaco. Indicando due papabili, invece, de Magistris ha scaricato la responsabilità ultima sul presidente della V Municipalità». «Dispiace rilevare – continua la fonte arancione – come, ormai, il movimento di cui faccio parte da anni, si riveli ogni giorno che passa un poltronificio, una agenzia di collocamento e di ricollocamento». Come andrà a finire? Chi la spunterà tra Marmorale e Gaeta? Al momento è difficile dirlo, va soltanto sottolineato che l’ex assessore al Welfare, «non è più gradita, e non solo agli attivisti storici; quindi partirebbe sfavorita rispetto a Marmorale».