Luigi de Magistris e Gianluca Cantalamessa

L’articolo di Stylo24 di ieri, sul silenzio prolungato del coordinatore regionale della Lega, Gianluca Cantalamessa, sul fallimento dell’azione di governo del Comune di Napoli, ha creato un vero e proprio terremoto tra dirigenti e militanti che hanno trovato, riportate nero su bianco, le loro stesse perplessità e i loro stessi dubbi. Che poi sono quelli espressi dal titolo del nostro servizio: «Perché Cantalamessa si defila quando c’è da attaccare de Magistris». Già, per quale motivo?

Non esistono giustificazioni politiche accettabili per una diserzione così grave sul fronte dell’opposizione al più grande disastro politico-amministrativo degli ultimi anni. Da mesi, però, sia a Roma (sponda M5S) che in città circola una voce che Stylo24 raccoglie e offre ai lettori per dovere di cronaca. Una voce che in realtà è una perplessità: ci sono pendenze tra l’agenzia di assicurazioni di cui è titolare il deputato leghista, Gianluca Cantalamessa, e l’Amministrazione comunale di Napoli? Una domanda che avremmo voluto porre ai vertici di Palazzo San Giacomo, ma come i lettori di Stylo24 sanno ormai da qualche tempo, esiste un embargo stampa nei confronti della nostra testata. Nessun assessore rompe il silenzio che qualche burocrate del governo cittadino ha deciso di imporre, e così siamo costretti – giocoforza – a porre domande pubbliche anziché sottoforma di intervista a chi di dovere.

Sarebbe interessante capire perché da mesi questa ipotesi circoli con tanta insistenza nel mondo leghista sia a Napoli sia a Roma, e trovi conferme indirette e silenziose in alcuni ambienti vicini all’Amministrazione. Bugie? Inesattezze? Basta smentire, e Stylo24 è disponibile a registrare ogni intervento.

 

Se davvero esistesse una situazione del genere, che vedrebbe l’agenzia di assicurazioni dell’onorevole Cantalamessa creditrice nei confronti dell’Ente partenopeo per cifre di rilevante importo, si creerebbe una situazione di opportunità politica che, ancorché legittima e perfettamente legale dal punto di vista del rispetto delle leggi, andrebbe spiegata agli elettori leghisti e anche ai tanti napoletani che guardano ai rappresentanti in Parlamento (di tutti gli schieramenti) come sponda nella battaglia contro gli arancioni.
Stylo24 rivolge questa domanda ai vertici dell’Amministrazione comunale e allo stesso deputato leghista perché la chiarezza dei ruoli passa anche per la chiarezza delle storie. Un quesito semplice, che non nasconde alcun dna polemico o diffamatorio (qualora Cantalamessa volesse adire le vie legali) ma solo una doverosa critica politica.