Giandomenico Lepore

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di Giancarlo Tommasone

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La Direzione investigativa antimafia è tornata al centro del dibattito, dopo le dichiarazioni rese dal procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri. Storica la posizione a favore dello scioglimento della Dia, quella del magistrato reggino. Posizione ribadita, con una richiesta effettuata di recente, al ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

Sull’argomento
è intervenuto
anche l’ex capo
della Procura di Napoli,
Giandomenico Lepore

«Io sono assolutamente contrario all’idea di Gratteri – dichiara l’ex procuratore a Stylo24Permanendo Dna e Dda, sciogliere un corpo di polizia interforze come la Dia, rappresenterebbe un controsenso e qualcosa di controproducente. Parliamo di una struttura che si occupa di reati di tipo associativo, e l’opera delle forze di polizia giudiziaria contro le organizzazioni mafiose, costituisce un sostegno imprescindibile al lavoro dei magistrati».

Il procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, ha preannunciato l'estinzione della camorra
Il procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri

Bisogna però chiedersi, argomenta Lepore, se si vada a toccare
o meno la specializzazione dei magistrati della Dda e della Dna

«Nel corso degli anni abbiamo assistito a dei cambiamenti per quanto riguarda i reati da trattare. Accanto a quelli di natura associativa e mafiosa, per esempio, la Dna si è occupata anche di reati legati al terrorismo internazionale», afferma Lepore, che si riferisce all’aggiunta di competenza, risalente all’aprile del 2015, della trattazione da parte della Dna di procedimenti in materia di terrorismo, anche internazionale. «Nel momento in cui – spiega Lepore – non si vada a toccare le specializzazioni dei magistrati di Dna e di Dda, automaticamente anche la Dia ha ragione d’essere». E nel caso, ad esempio, si arrivi a un ridimensionamento della Dda, in che modo si potrebbe sopperire alla ‘mancanza’? «Questo è un discorso che è possibile fare con le grandi Procure; si potrebbe creare all’interno di esse, delle sezioni che si occupino, ad esempio, solo di reati associativi. Cosa che di fatto è già in atto. La Dda all’interno di una Procura grande, rappresenta una delle tante sezioni comprese nella struttura generale», conclude l’ex procuratore capo di Napoli.

Sullo stesso argomento: «La Dia va sciolta», Gratteri ci riprova col nuovo Governo«Sciogliere la Dia? Non sono d’accordo con Gratteri. Anzi, va rafforzata»

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