sabato, Maggio 21, 2022
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Il medico rivoluzionario di Pagani si difende davanti all’Ordine: «Speravo in una medaglia, ho salvato 3000 persone dalla terapia intensiva»

Gerardo Torre, medico “rivoluzionario” di Pagani, è stato sottoposto a procedimento disciplinare dall’Ordine professionale per non aver rispettato, in materia di Covid, il protocollo di cura varato dal Ministero della salute. Intervistato dal Corriere del Mezzogiorno, il camice bianco si difende così:

Parla Gerardo Torre

“Siamo alle solite, è dal 1992 che accumulo problemi perché sono una voce fuori dal coro. Da marzo 2020 a oggi sono stato sulle barricate, ho curato e guarito più di tremila pazienti e non solo a Pagani ma in tutto l’agro nocerino-sarnese. Non ho fatto ricoverare nessuno in ospedale. Sono andato a visitare le persone a domicilio, solo mascherina e guanti. Ho avuto l’intuizione di stoppare l’infiammazione da Covid con un antinfiammatorio di nuova generazione. Era importante intervenire subito al primo giorno di sintomo. Poi un po’ di aspirina dopo pranzo che ha effetto anti aggregante e in caso di febbre un antibiotico. Se dopo sette giorni persistevano tracheiti prescrivevo cortisone. Mai prescritta la tachipirina. L’ordine mi accusa? Ho detto loro quello che sto dicendo ora, ma mi hanno lasciato solo. Quando mi hanno convocato pensavo volessero darmi una medaglia e invece ho dovuto affrontare il giudizio disciplinare. Se sono intelligenti non mi sospendono”.

La chiosa è sulle vaccinazioni: “Sono vaccinato, ma bisogna valutare caso per caso se procedere o meno con il siero”.

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