venerdì, Maggio 20, 2022
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«Ciro Mauriello non avrebbe mai ordinato di uccidere Nicola»

Gennaro Notturno scagiona il boss per l’omicidio di suo nipote, i cui assassini restano ancora nell’ombra.

Sono ancora senza volto gli assassini di Nicola Notturno, il giovane boss ucciso nel settembre del 2017 in via Ghisleri. Ma non sarebbe stato Ciro Mauriello a dare l’ordine di uccidere il giovane ras. A confermare questa versione dei fatti è Gennaro Notturno, zio di Nicola, come riporta un articolo di ‘Cronache di Napoli’. “Posso dire che suno a quanto Mauriello Ciro era libero, o comunque fuori, non avrebbe mai ordinato di uccidere mio nipote per ragione di debiti di droga, né mai lo minacciò di fare. Mauriello mi confidò anche che Nicola stava facendo le estorsioni ai negozi di Scampia ed io dissi a Nicola che non lo doveva fare perché noi Notturno non l’avevamo mai fatto”.

Un cognome pesante, quello legato alla famiglia che si alleò con gli Amato-Pagano nella guerra ai Di Lauro, che avrebbe protetto il giovane, nonostante il suo non essere puntuale nei pagamenti della cocaina acquistata dai nuovi referenti del clan degli Scissionisti, dopo i tanti arresti avvenuti. In particolare, proprio quello di ‘o Giro, Ciro Mauriello. Finito in manette a inizio 2017. Nel settembre dello stesso anno, Nicola Notturno, ‘o chiattone, cadrà in un agguato, ucciso da 10 colpi di pistola. Aveva troppi nemici e più nessuno a proteggerlo, compreso quel cognome, dopo il pentimento dello zio Gennaro, divenuto collaboratore di giustizia poco prima.

Sebbene restino ignoti ancora i killer, gli investigatori non hanno dubbi su chi possa aver dato l’ordine, ovvero quei nuovi vertici degli Amato-Pagano che avevano tutte le intenzioni di sbarazzarsi di un personaggio divenuto troppo scomodo come ‘o chiattone.

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