Gennaro Esposito

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di
Giancarlo Tommasone

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Sabato prossimo andrà in scena la manifestazione Marea Azzurra organizzata, è proprio il caso di ripetersi, da una «marea» di comitati e associazioni (circa una quarantina di diversi quartieri di Napoli e nati con obiettivi apparentemente diversi tra loro) che si ritroveranno sotto la stessa bandiera e sfileranno (appuntamento alle 10 a Piazza Dante per raggiungere prima Palazzo San Giacomo e poi Piazza del Plebiscito) per ribadire come i diritti dei cittadini, vengano costantemente «violati». Ideatore e coordinatore del corteo è l’avvocato Gennaro Esposito, ex consigliere comunale. Stylo24 ha raccolto le sue considerazioni in merito a quella che definisce «manifestazione di cittadinanza».

Circa 40 tra associazioni e comitati mobilitati, si protesta contro la movida selvaggia fino ad arrivare alla contestazione della macchina della Sanità regionale, che reputate inefficiente. Non vi pare di aver allargato troppo il fronte?
«Ci sono giunte diverse critiche su questo aspetto, ma ribadisco che si tratta di una manifestazione di cittadinanza. I cittadini napoletani sono chiamati a scendere in piazza per protestare contro tutto quello che non va a Napoli. E di problemi ce ne sono molti. Sarà pure, come dicono, una manifestazione troppo ‘ampia’, ma bisogna esternare l’insofferenza a questo stato di cose. E’ necessario».
Manifesterete contro le istituzioni locali, regionali e nazionali, non vi sembra questo un altro fattore dispersivo e controproducente per la vostra marcia?
«Siamo cittadini napoletani, campani e italiani. E protestiamo contro l’istituzione in genere, senza distinzioni, anche perché non siamo legati all’ente particolare. Le manifestazioni che si focalizzano contro l’attacco al Comune, per risparmiare la Regione (e viceversa) perché magari c’è qualcuno ‘amico’ che non si vuole contestare, le lasciamo ad altri. La nostra manifestazione ha puro spirito civico». 

Protesterete anche per il rispetto del diritto all’abitazione, per i palazzi storici, per la viabilità, per il traffico aereo decongestionato. A volte a Napoli si manifesta per problematiche in un singolo rione e la gente non risponde, che feedback vi aspettate da Marea Azzurra?
«Il cittadino ha diritto ad essere rispettato sotto ogni punto di vista. Forse siamo troppo esigenti, perché chiediamo il rispetto dei nostri diritti, forse è questa la nostra pecca. Ma ce la teniamo, anche perché combattiamo contro la rassegnazione e scendiamo in piazza, denunciamo quello che non va, siamo vivi, proprio perché non accettiamo lo stato di cose e non ci rassegniamo. Per quanto riguarda l’adesione a Marea Azzurra, posso dire che fino ad ora siamo soddisfatti di aver riunito sotto un unico organismo tanti comitati civici e associazioni, diversi tra di loro. Poi, credo che i numeri lascio il tempo che trovano».
A proposito di numeri, l’anno scorso avete manifestato contro la movida selvaggia, quante persone sono scese in piazza a gennaio del 2018?
«Erano circa quattrocento e secondo me fu un ottima risposta. Ma, ribadisco, è lo spirito quello che conta, è la volontà da parte di chi manifesta di dimostrare che è un dovere del cittadino non rassegnarsi e chiedere in toto il rispetto dei propri diritti».
Tornando al nome della manifestazione, sabato vi aspettate di essere una «marea»?
«Naturalmente mi auguro una partecipazione importante, più siamo meglio è. Anche se non mi preoccupano i numeri, scendiamo in piazza consapevoli di aver fatto il nostro dovere di cittadini. Se sabato saremo dieci, cento, oppure un migliaio non è importante, la voce si sentirà lo stesso. La voce di chi chiede il rispetto dei propri diritti deve sentirsi quotidianamente attraverso azioni di denuncia, che possano contribuire a cambiare le cose. E’ questo il nostro obiettivo. E lo perseguiamo ogni giorno».

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