L’allenatore azzurro, Rino Gattuso, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni al termine della partita tra Napoli e Fiorentina

di Stefano Esposito

Prestazione convincente dopo le ultime due vittorie

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“Sembrava una partita facile, non lo è stata: sull’1-0 ricordo una traversa ed una parata di Ospina.

Abbiamo svoltato sulla giocata di Insigne, loro hanno perso un po’ di cattiveria, poi abbiamo fatto bene, siamo stati concreti ed abbiamo giocato un bel calcio.

Abbiamo concesso però alcune occasioni su nostri errori, ci teniamo la prestazione e vorremo ripeterci contro la Juventus in Supercoppa, ce ne sarebbe bisogno.

Cinismo, qualità e quantità con Demme e Bakayoko

“Diego è importante per noi, l’anno scorso ci ha dato grandissimo equilibrio.

Penso che una squadra che fa 50 gol non siano pochi, quando metti tanta qualità può venire a mancare un po’ di equilibrio.

Sono contento dia vere Demme, Bakayoko, Lobotka, Fabian e Zielinski: in questo momento la quantità che ti dà Diego non possono darla altri, ma questi ultimi possono dare qualità ed altre soluzioni”

Su Zielinski

“Piotr può fare tutto, l’esterno, la mezzala e altri ruoli. Se sta bene fisicamente ha il passo per coprire il campo, a 20-25 metri dalla porta sa calciare molto bene e si sa inserire.

Più lo avvicini alla porta, meglio è per lui: può migliorare ancora dal punto di vista della mentalità, può giocare con più quantità in tutte le posizioni.

Quando vai sopra 4-0 nel primo tempo rischi di rilassarti e di pensare che la partita sia finita, nel secondo tempo ho alzato un po’ la voce perchè non dovevamo sbagliare un’altra partita in casa. Oggi potevamo arrivare ai punti della Roma, l’abbiamo fatto”

Sulle condizioni di Petagna

“Speriamo non sia nulla di grave, ha un problema al polpaccio: ha preso una botta uguale tre settimane fa, recuperò in tre giorni”

Sul pranzo organizzato con tutta la squadra

“Ho visto i ragazzi stanchi mentalmente, era giusto mangiare un piatto di pasta, un bicchiere di vino e due stronzate.

Nel calcio possono starci momenti di tensione. Purtroppo si raccontano troppe storielle e a qualcuno piace raccontarle, ma noi dobbiamo accettarle.

Io so che rapporto ho come i miei calciatori, per me è un onore allenare questa squadra forte tecnicamente. Per diventare una grande squadra serve un pizzico di veleno, la cazzimma.

Non possiamo giocare sempre di fioretto, serve anche il coltello tra i denti”